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Die zwei Flüsse



Riproduzione del disegno del 1541 di Leonard
Hertmair realizzata dagli alunni di 2B.
E' la più antica rappresentazione
della città di Bolzano ed è un disegno ad acquerello sulla conca bolzanina
vista da Castel Firmiano; rappresenta i danni causati dall'alluvione del 1539
e fu inserita nel documento inviato al governo di Innsbruck per sollecitarne
l'intervento.
Si vede che il fiume Isarco ha
abbandonato l'alveo vicino alla strada per Trento, ha invaso ampie zone coltivate e si
getta nell'Adige ai piedi di Castel Firmiano, si notano notevoli opere di arginatura in
legno ai lati del nuovo corso. Gli argini del Talvera risultano in muratura, a difesa
della città verso est e delle campagne di Gries verso ovest, dove oggi sorge via Orazio
questo argine è ancora visibile per lunghi tratti.
Al centro del greto del Talvera sorge
solitaria l'antica cappella di san Quirino, i resti del convento agostiniano di
Santa Maria in Augia, abbandonato al principio del XV secolo, sono circondati dalle
acque. Il ponte che attraversa il greto Talvera è lunghissimo, circa 380 metri, ed entra
in città da porta Hurlach. Ai piedi del Virgolo un ponte scavalca l' Isarco praticamente
nella posizione attuale . Da qui la strada prosegue per Trento, costeggia la chiesa e il
lebbrosario dell'Ordine Teutonico, attraversa una porta con un tratto delle antiche mura
che salivano il colle del Virgolo. I tratti principali della città sono delineati con
cura: Duomo con campanile gotico, chiesa e campanile dei Domenicani, all'estrema destra
della città il massiccio mastio di castel Wendelstein. Sulla sinistra dell'abitato, tra
le campagne, Castel Mareccio ancora privo delle caratteristiche torri d'angolo circolari
erette tra il 1560 e il 1570. Sotto Castel Firmiano si vede il ponte sull'Adige in
muratura ad arco, con copertura e torre di guardia. |
Vicino
ai fiumi gli uomini costruiscono i loro villaggi e le proprie leggende.

Im Land der Berge waren zwei
Flüsse, die wetteiferten,welcher von ihnen der wichtigste sei.
<<Der
wichtigste bin ich>>, sagte der eine.<<Ich entspringe an dem berühmten
Brennerpass und in meinen Gewässern haben sich zahlreiche Kaiser ihre Füße gewaschen.>>
<<Ich
bin der wichtigste>>, sagte der andere.<<Ich entspringe an einem Pass, der
genauso viel zählt, wie deiner und auch ich bin ein kaiserlicher Fluß>>.
Sie
diskutierten und diskutierten, und während sie so diskutierten, schwollen sie an und die
Leuten, die an ihren Ufern lebten, bekamen grosse Angst.
Plötzlich
kam eine Nixe an, deren Name Vodia war. Sie war unter den Nixen eine Königin und hatte
die Herrschaft über alle Gewässer.
<<Du,
Eisack>>, sagte sie zum ersten Fluß, <<du bist der kleine
Bruder. Bitte die Etsch, dich in den Arm zu nehmen und bis zum Meer zu bringen.>>
So
geschah es, und seither fliessen die Gewässer beider Flüsse gemeinsam friedlich ins
Adriatische Meer.
Aus:
J.A. Heyl
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Nella
terra delle Montagne cerano due fiumi che facevano a gara fra
loro
per sapere quale era il più importante.
<<
Il più importante sono io>> diceva uno.
<<Nasco
dal passo del Brennero e nelle mie acque si sono lavati i piedi molti imperatori.>>
<<Il
più importante sono io>> diceva il secondo.
<<Nasco
da un passo che vale quanto il tuo e sono anche io un fiume imperiale.>>
Discussero
e discussero, e discutendo si gonfiavano,
e
la gente che abitava le loro rive era terrorizzata.
Ad
un tratto venne una ninfa, il suo nome era Vodia,
e
fra le ninfe era una regina e comandava tutte le acque.
<<Tu,
Isarco>> disse al primo fiume <<sei il fratello minore.
Chiedi
all Adige di prenderti in braccio e di portarti fino al mare.>>
Così
fu che da allora le acque dei due fiumi,
scorrono
insieme pacificamente fino allAdriatico.
J.A.
Heyl |

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