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Utilizzo delle acque          HOME_page
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L'acqua è la forza che ti tempra, nell'acqua ti ritrovi e ti rinnovi....... Eugenio Montale
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La gestione delle acque:

Utilizzazioni idriche

Grande importanza ha assunto negli ultimi dieci anni lo sfruttamento idroelettrico a causa degli alti prezzi dell’energia. Esistono in Alto Adige 600 centrali idroelettriche .

Esistono anche piccoli impianti idroelettrici, i quali sono in maggior parte impianti privati.

I territori dove sono più concentrati questi impianti sono la Val Pusteria, in particolare la Valle Aurina, Val Badia e Val Sarentino.

Le centraline piccole e molto piccole hanno una posizione minima a confronto dei grandi impianti idroelettrici: l’energia elettrica prodotta misura solamente il 2% nei confronti dell’energia complessiva prodotta in Alto Adige.

I nuovi impianti sono realizzati in modo tecnicamente avanzato e non in contrasto con il paesaggio.

In Alto Adige esistono 60 impianti idroelettrici con potenza nominale fra 220 kw e 3000 kw. La grande maggioranza dei suddetti impianti è ad acqua fluente, in pratica questi impianti sfruttano la quantità d’acqua continua a disposizione.

Grande importanza ha assunto anche lo sfruttamento dell’acqua per quanto riguarda l’innevamento artificiale. Oggigiorno lo sport invernale sarebbe impensabile senza la neve artificiale cosi chè questo tipo di utilizzazione riveste sempre più importanza nella gestione delle acque e di conseguenza è stato anche regolamentato.

Inoltre la percentuale dell’acqua utilizzata dall’industria raggiunge un valore abbastanza basso rispetto al contesto generale anche perchè in Alto Adige esistono ancora poche grandi industrie.

L'irrigazione in agricoltura

La zona della Valle Venosta comprende 16 Comuni da Parcines a Curon, una superficie di 1570 km quadrati. La superficie sfruttata per usi agricoli si distingue in:

-1200 ha arativi;

-9000 ha prati;

-2500 ha frutteti.

Per la situazione climatica, in Val Venosta il sistema irriguo è molto più diffuso che in altre zone.
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L'irrigazione viene fatta attraverso canali naturali detti WAALE. Oggigiorno questo sistema irriguo è stato sostituito in gran parte con un sistema d'irrigazione a pioggia.L'irrigazione tramite i canali naturali è soggetta a regole molto rigide e antichi diritti detti ROAD che vengono ancora oggi rispettati. Gli svantaggi sono:

-le spese di manutenzione,

-il dispendio di tempo,

-la perdita d'acqua.

Quindi con il passare del tempo esso è stato sostituito col sistema d'irrigazione a pioggia.

In questa evoluzione il Consorzio di Bonifica Valle Venosta ha costruito impianti irrigui  a pioggia su circa 6600 ha di terreno ed è stato possibile costruire impianti irrigui molto estesi fino a 500 ha.

Con la costruzione di questi impianti è stato possibile ridurre il consumo d'acqua di un quarto.

In alcune zone sono stati costruiti anche alcuni pozzi che sono in funzione solo in caso di necessità.

In questi ultimi anniè stato messo a punto un altro sistema di irrigazione, e cioè quello a goccia che comporta un ulteriore risparmio d'acqua.

Risanamento delle acque

Il Piano Provinciale per la depurazione delle acque prevede, per una popolazione sul territorio di circa 1.470.000 abitanti equivalenti ( residenti + turisti ), la realizzazione di n. 62 impianti di depurazione, equamente distribuiti nel territorio, con la posa in opera di circa 1000 chilometri di collettori principali per il convogliamento dei liquami verso tali impianti di depurazione. Nel caso d’edificazione di impianti singoli, la costruzione e progettazione degli impianti stessi, è affidata ai comuni interessati.

Nel caso invece di impianti che interessano più Comuni la competenza è demandata ai Consorzi che si sono costituiti per il trattamento delle acque cosiddette reflue, alle Comunità Comprensoriali o alla stessa Amministrazione Provinciale. Per il momento sono stati costituiti 17 Consorzi responsabili per lo smaltimento delle acque di scarico.

A tutt’oggi è stato attuato il 65% del piano provinciale che consiste nell’aver posto in opera circa 680 Km di collettori programmati sui 1050 progettati.

La maggior parte degli impianti è stati realizzata negli ultimi tempi, di questi il più recente è quello della città di Merano che è costato tra l’altro 95 miliardi di lire.

Se verranno rispettati i tempi indicati nel programma, nei prossimi anni la quota delle acque depurate aumenterà sicuramente con sensibili vantaggi per l’ambiente.

Con tale aumento di acque depurate ci sarà di conseguenza una maggioranza nella quantità di fanghi prodotti, che già oggi superano le 150.000 tonnellate / anno. Di questa produzione solo una piccola parte torna nel ciclo naturale, attraverso la loro utilizzazione in agricoltura che per il momento è il maggiore utilizzatore potenziale con circa 11.900 tonnellate / anno di fanghi impiegati. Un settore che ne fa ancora uso è quello della floricoltura che potrebbe smaltirne 800 tonnellate / anno per la concimazione in generale. In futuro, per i territori di maggiore concentrazione urbana quali Bolzano, Merano ecc..., è previsto un collegamento con l’impianto di compostaggio fanghi- rifiuti di Bolzano.

Se tuttavia il composto prodotto nell’impianto stesso dovesse, per motivi di qualità, incontrare serie difficoltà di collocamento, almeno una parte dei fanghi prodotta dovrà essere bruciata o portata in discarica

Per le acque di scarico derivanti da impianti produttivi le tariffe per la depurazione vengono aumentate di un coefficiente proporzionale all’apporto inquinante che l’azienda produce.

Die Waale:

Die Waale sind Kanäle für die Bewässerung des Bodens.

Seit alter Zeit haben die Menschen Kanäle für die Landwirtschaft gebaut. Große Wasserkanäle und künstliche Bewässerung gibt es überall auf der Welt und auch hier in Südtirol. In den Alpen gibt es viele Waale, auch der Vinschgau besitzt viele Waale.

Wegen der klimatischen Verhältnisse gibt es 250~ Waale ( die jährliche Durchschnittmenge liegt zwischen 400 - 750 Millimetern ).

Die Aufgabe der großen Waale ist das Wasser von einem Bach zu den zu bewässernden Fluren zu tragen.

Daher werden Hauptwaale auch Tragwaale genannt. Die Aufgabe der kleinen, von den großen abzweigenden und die Wiesen kreuz und quer durchziehenden Kanäle nun Ilzen oder Waalelen genannt ist hingegen bereits eine andere. Sie besorgen nähmlich die eigentliche Berieselung des Bodens und die Verteilung des Wassers über das ganze Grundstück. Heute hat die moderne Beregnung diese alte Berieselung schon fast überall verdrägt. Das Waalwasser wird für den Betrieb von Mühlen benützt und dient auf den Almen zum Trenken das Viehs .

Der Weg, der parallel zum Wasserkanäl, also dem Waal verläuft wird Waalweg genannt . Auch die Touristen können auf den Waalwegen spazieren .

Jeder Waal besitzt mehrere technische Vorrichtungen, die zu einem reibungslosen Bewässerungsablauf beitragen oder sogar unbedingte Voraussetzung sind.

Die ältesten Waale dürfen in vorrömischer Zeit entstanden sein. Dann hätten auch jene Sprachforscher recht, die die Bezeichnung "Waal" vom keltischen "buol", Wasser, ableiten wollen.

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      Progetto e ricerche   ITG "A. e P. Delai" di Bz             -          realizzazione multimediale in collaborazione ITC  "C. Battisti" di Bz
                                                                               ultima modifica: 10/11/1999 
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