Utilizzazioni idriche
Grande importanza
ha assunto negli ultimi dieci anni lo sfruttamento idroelettrico a causa degli alti prezzi
dellenergia. Esistono in Alto Adige 600 centrali idroelettriche .
Esistono anche piccoli
impianti idroelettrici, i quali sono in maggior parte impianti privati.
I territori dove sono
più concentrati questi impianti sono la Val Pusteria, in particolare la Valle Aurina, Val
Badia e Val Sarentino.
Le centraline piccole e
molto piccole hanno una posizione minima a confronto dei grandi impianti idroelettrici:
lenergia elettrica prodotta misura solamente il 2% nei confronti dellenergia
complessiva prodotta in Alto Adige.
I nuovi impianti sono
realizzati in modo tecnicamente avanzato e non in contrasto con il paesaggio.
In Alto Adige esistono 60
impianti idroelettrici con potenza nominale fra 220 kw e 3000 kw. La grande maggioranza
dei suddetti impianti è ad acqua fluente, in pratica questi impianti sfruttano la
quantità dacqua continua a disposizione.
Grande importanza ha
assunto anche lo sfruttamento dellacqua per quanto riguarda linnevamento
artificiale. Oggigiorno lo sport invernale sarebbe impensabile senza la neve artificiale
cosi chè questo tipo di utilizzazione riveste sempre più importanza nella gestione delle
acque e di conseguenza è stato anche regolamentato.
Inoltre la percentuale
dellacqua utilizzata dallindustria raggiunge un valore abbastanza basso
rispetto al contesto generale anche perchè in Alto Adige esistono ancora poche grandi
industrie.
L'irrigazione in
agricoltura
La zona della Valle
Venosta comprende 16 Comuni da Parcines a Curon, una superficie di 1570 km quadrati. La
superficie sfruttata per usi agricoli si distingue in:
-1200 ha arativi;
-9000 ha prati;
-2500 ha frutteti.
Per la situazione
climatica, in Val Venosta il sistema irriguo è molto più diffuso che in altre zone.

L'irrigazione viene
fatta attraverso canali naturali detti WAALE.
Oggigiorno questo sistema irriguo è stato sostituito in gran parte con un sistema
d'irrigazione a pioggia.L'irrigazione tramite i canali naturali è soggetta a regole molto
rigide e antichi diritti detti ROAD che vengono ancora oggi rispettati. Gli svantaggi
sono:
-le spese di
manutenzione,
-il dispendio di tempo,
-la perdita d'acqua.
Quindi con il passare del
tempo esso è stato sostituito col sistema d'irrigazione a pioggia.
In questa evoluzione il
Consorzio di Bonifica Valle Venosta ha costruito impianti irrigui a pioggia su circa
6600 ha di terreno ed è stato possibile costruire impianti irrigui molto estesi fino a
500 ha.
Con la costruzione di
questi impianti è stato possibile ridurre il consumo d'acqua di un quarto.
In alcune zone sono stati
costruiti anche alcuni pozzi che sono in funzione solo in caso di necessità.
In questi ultimi anniè
stato messo a punto un altro sistema di irrigazione, e cioè quello a goccia che comporta
un ulteriore risparmio d'acqua.
Risanamento delle acque
Il Piano Provinciale per la depurazione
delle acque prevede, per una popolazione sul territorio di circa 1.470.000 abitanti
equivalenti ( residenti + turisti ), la realizzazione di n. 62 impianti di depurazione,
equamente distribuiti nel territorio, con la posa in opera di circa 1000 chilometri di
collettori principali per il convogliamento dei liquami verso tali impianti di
depurazione. Nel caso dedificazione di impianti singoli, la costruzione e
progettazione degli impianti stessi, è affidata ai comuni interessati.
Nel caso invece di impianti che
interessano più Comuni la competenza è demandata ai Consorzi che si sono costituiti per
il trattamento delle acque cosiddette reflue, alle Comunità Comprensoriali o alla stessa
Amministrazione Provinciale. Per il momento sono stati costituiti 17 Consorzi responsabili
per lo smaltimento delle acque di scarico.
A tuttoggi è stato attuato il 65%
del piano provinciale che consiste nellaver posto in opera circa 680 Km di
collettori programmati sui 1050 progettati.
La maggior parte degli impianti è stati
realizzata negli ultimi tempi, di questi il più recente è quello della città di Merano
che è costato tra laltro 95 miliardi di lire.
Se verranno rispettati i tempi indicati
nel programma, nei prossimi anni la quota delle acque depurate aumenterà sicuramente con
sensibili vantaggi per lambiente.
Con tale aumento di acque depurate ci
sarà di conseguenza una maggioranza nella quantità di fanghi prodotti, che già oggi
superano le 150.000 tonnellate / anno. Di questa produzione solo una piccola parte torna
nel ciclo naturale, attraverso la loro utilizzazione in agricoltura che per il momento è
il maggiore utilizzatore potenziale con circa 11.900 tonnellate / anno di fanghi
impiegati. Un settore che ne fa ancora uso è quello della floricoltura che potrebbe
smaltirne 800 tonnellate / anno per la concimazione in generale. In futuro, per i
territori di maggiore concentrazione urbana quali Bolzano, Merano ecc..., è previsto un
collegamento con limpianto di compostaggio fanghi- rifiuti di Bolzano.
Se tuttavia il composto prodotto
nellimpianto stesso dovesse, per motivi di qualità, incontrare serie difficoltà di
collocamento, almeno una parte dei fanghi prodotta dovrà essere bruciata o portata in
discarica
Per le acque di scarico derivanti da
impianti produttivi le tariffe per la depurazione vengono aumentate di un coefficiente
proporzionale allapporto inquinante che lazienda produce. |