Durezza delle acque
Le acque che contengono ioni Ca +2
, Mg +2, o Fe +2 sono dette acque dure. In certe condizioni gli ioni
metallici delle acque dure possono precipitare sotto forma di sali insolubili. Gli ioni
calcio, che derivano dal passaggio delle acque naturali attraverso rocce calcaree ( CaCO3
), costituiscono i più comuni ioni metallici contenuti in unacqua dura . Se
lanione associato con gli ioni metallici nellacqua dura è lo ione bicarbonato
(HCO3-) la durezza è detta temporanea. Infatti i bicarbonati di
calcio e di magnesio per riscaldamento, si decompongono in carbonati secondo la reazione:
Ca(HCO3)2
= CaCO3 + CO2 + H2O
Mg(HCO3)2
= MgCO3 + CO2 + H2O
Se con gli ioni metallici
sono associati altri ioni negativi , come cloruro ( Cl-) o solfato ( SO4-2),
la durezza è detta permanente .
La durezza totale è la
somma tra la durezza temporanea e quella permanente.
Le acque dure danno luogo
a parecchi inconvenienti , tutti dovuti alla precipitazioni di sali insolubili quando
lacqua viene riscaldata o quando si aggiunge un sapone. Ambedue, durezza temporanea
e permanente , portano alla formazione di sostanze insolubili che si depositano sulle
pareti delle caldaie e delle tubazioni.
La durezza totale può
essere espressa in gradi di durezza o gradi idrometrici che possono essere francesi,
tedeschi o inglesi; tali gradi fanno riferimento ad una ipotetica presenza nellacqua
di CaCO3 o di CaO. In Italia si adottano i gradi francesi:
1°F = 10 mg di CaCO3 /
litro
1°D = 10 mg di CaO
/litro
Il metodo che abbiamo
adottato per la determinazione della durezza è il METODO COMPLESSOMETRICO.
Esso consiste nellimpiegare un reattivo capace di formare con gli ioni Ca+2
e Mg+2 un complesso poco ionizzato, la sostanza complessante utilizzata è
lacido etilendiamminotetracetico indicato con labbreviazione EDTA il composto
è presente in commercio come sale sodico.
La titolazione viene eseguita su un
campione di 100 ml di acqua con una comune buretta usando una soluzione 0,01 M di EDTA,
allacqua in esame si aggiungono 5 ml di una soluzione tampone di ammoniaca e cloruro
di ammonio in modo da avere un pH intorno a 10 e si aggiunge come indicatore il nero
Eriocromo T che colora la soluzione in rosso. Si inizia ad aggiungere la soluzione di EDTA
che, al punto equivalente fa virare lindicatore dal rosso al blu chiaro; poichè
sono stati utilizzati 100 ml di acqua e abbiamo titolato con EDTA 0,01M ogni ml di
titolante impiegato corrisponde in questo caso, a un grado di durezza francese, per cui il
numero di ml utilizzati ci fornisce direttamente la durezza totale dellacqua.
Principio su cui basano le analisi spettrofotometriche:
La spettrofotometria è fondata sulla legge di
Lambert-Beer, secondo la quale un raggio di luce monocromatico di intensità I0
attraversa una soluzione colorata, lintensità della luce trasmessa I ha il
valore indicato dalla seguente formula : log
I0/I = b c e
nella quale b è lo spessore della soluzione
attraversata dalla luce, c è la concentrazione della sostanza

disciolta ed e è il coefficiente di estinzione
molare cioè una costante per ciascun composto colorato ad una certa lunghezza
donda.
Lespressione log I0/I è
lassorbanza A.
Lo strumento dà direttamente A .
Lintensità I è misurata da una cellula fotoelettrica i cui segnali sono
inviati ad un galvanometro.
In pratica si procede in questo: si fa sviluppare la
reazione su almeno 5 campioni a concentrazione nota della sostanza in esame, si traccia
una curva di taratura che dovrebbe avvicinarsi molto ad una retta.
Si opera alla lunghezza donda dove si ha il massimo assorbimento.
Dal valore dellassorbanza è possibile calcolare il
valore della concentrazione utilizzando lequazione determinata sperimentalmente per
ogni sostanza.
Ossigeno
disciolto
Determinazione tramite Ossimetro
Portatile HI 9143 .
Assicurarsi che lo strumento sia stato
calibrato e che il cappuccio protettivo sia stato tolto. Immergere la sonda nel campione
da analizzare. Assicurarsi che il sensore della temperatura sia completamente immerso. Per
una accurata misurazione si deve verificare un ricambio completo e costante
dellacqua sulla superficie della membrana pari a un movimento di questa a 0,3 m/
sec.
E sempre necessario attendere un
certo tempo prima di eseguire la misura per permettere alla sonda di raggiungere un certo
equilibrio termico (pochi minuti se la differenza è di pochi gradi).
Se il campione contiene un valore
rilevante di salinità o se le misure vengono eseguite ad unaltitudine diversa da
quella del livello del mare , il valore letto deve essere corretto considerando la minore
solubilità dellossigeno.
N.B. Dal valore della
conducibilità elettrolitica a 18°C è possibile calcolare in modo approssimativo la
salinità , almeno per acque di tipo comune; infatti 1 microS/cm corrisponde
grossolanamente a 0,7 mg/L di residuo salino.
Se durante la calibrazione di HI 9143 non
è stata fatta nessuna compensazione di altitudine o salinità, bisogna ricordarsi di
eseguirle durante la misura in mg/l. Lo strumento compenserà automaticamente per questi
fattori.
Il display secondario visualizza la
misura di temperatura . Prima di rilevare la misura attendere che si raggiunga
lequilibrio termico attendendo qualche minuto se la differenza di temperatura fra il
campione e la sonda è elevato.
Lanalisi conduttometrica
La conducibilità elettrolitica di una
soluzione acquosa si determina mediante un ponte di Wheatstone, funzionante in corrente
alternata di frequenza abbastanza elevata (circa 103 periodi) e di bassa
intensità ,e collegato con una cella elettrolitica ( a pareti parallele di platino
ricoperte di platino finemente suddivise) . Il ponte di Wheatstone non misura la
conducibilità, ma il suo reciproco, ossia la resistenza R, definita dalla legge di Ohm:
E = R I
ove E è la differenza di potenziale
applicata a un conduttore di resistenza R, e I indica lintensità della corrente
risultante.
La resistenza R di un conduttore è data
dalla formula
R = p l /s
dove l è la lunghezza del conduttore , s
la sua sezione e p rappresenta la resistenza specifica, ossia la resistenza
espressa in ohm di un cubo della sostanza costituente il conduttore, avente il lato di 1
cm ( si misura in ohm . cm ). La conducibilità specifica è allora uguale a x
= 1 / p pertanto si può definire la conducibilità C nel modo seguente
C = 1 / R = x . s / l ohm -1
naturalmente x si misura in ohm -1 cm-1 ,
vale a dire in siemens/ cm, ove il siemens ( S ) sta per ohm reciproco
In sintesi la conducibilità
elettrolitica si definisce come il reciproco della resistenza in ohm misurata tra le facce
opposte di un cubo della soluzione in esame, avente il lato di 1 cm. |