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Il lavoro sul campo           HOME_page
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carta d'identità valdadige geologia il fiume e l'uomo il lavoro sul campo analisi conclusioni
L'acqua è la forza che ti tempra, nell'acqua ti ritrovi e ti rinnovi....... Eugenio Montale
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" Leggere il territorio " non significa semplicemente guardare con occhi distratti ciò che ci sta attorno, ma saper osservare, individuare nel paesaggio i suoi elementi, per interpretarne le caratteristiche.

A questo scopo sono state predisposte ed utilizzate nelle uscite didattiche previste dal progetto alcune schede-guiprelfonte.JPG (65276 byte)da per l’osservazione e lo studio del paesaggio.

In particolare nella scheda "Ambiente fluviale 1 e 2 " si richiama l’attenzione sulla morfologia, la vegetazione ed il popolamento animale dell’alveo e delle rive del fiume, sull’eventuale presenza di modificazioni antropiche dell’alveo stesso e sul movimento dell’acqua.

Nella scheda di orientamento-geografia si analizza la valle, sia dal punto di vista della conformazione , che dal punto di vista del popolamento umano ( insediamenti e agricoltura ).

La scheda geologica permette di studiare la morfogenesi e la litologia dei territori osservati.

Nel corso delle uscite realizzate lungo l’asta fluviale, gli studenti, organizzati in gruppi, hanno effettuato inoltre alcune analisi chimico-fisiche delle acque ed hanno compilato un diario di lavoro.

Primo intervento:

GIORNO: Martedì 11 maggio 1999
CONDIZIONI METEO:
sereno
PORTATA del FIUME
misurata a Tel dalla centralina dell'ufficio idrografico: 45 mc/sec
OPERATORI:
classe 2A e 2B ITG
LUOGHI DEL RILEVAMENTO:
Passo Resia, Glorenza, Castelbello,Tel, Gargazzone, Terlano.disegni_lab.JPG (94509 byte)

MATERIALI UTILIZZATI:
-bussola,-cordella metrica,-macchina fotografica,-termometro, -PHmetro, -conducimetro,-ossimetro.

ATTIVITA’ SVOLTE: La mattina del giorno 11 maggio, alle ore 8.00 , le classi seconde hanno effettuato una uscita didattica per completare il lavoro sull’ Adige.

Durante il viaggio noi alunni siamo stati divisi in otto gruppi, ognuno di questi aveva un compito da svolgere nelle varie tappe del viaggio. Ci sono state poi consegnate varie schede da compilare nel corso delle osservazioni del paesaggio.

Raggiunta la sorgente a Passo Resia, ogni gruppo seguito da un insegnante, ha effettuato il proprio lavoro. In questa prima tappa il mio gruppo ha compilato la scheda " Ambiente fluviale n.2": si trattava di osservare il paesaggio e rilevare caratteristiche relative alla flora ,alla fauna e alle caratteristiche dell’acqua corrente.

Conclusa questa visita , ci siamo recati a Glorenza: questa volta il nostro compito era di osservare la sezione del fiume, misurare la larghezza dell’alveo e rilevare le caratteristiche delle sponde. (Ambiente fluviale n.1).

A Glorenza ci siamo fermati per il pranzo.

La terza tappa è stata Castelbello, dove noi abbiamo prelevato l’acqua con il campionatore. Abbiamo quindi effettuato su questo campione la determinazione dell’ossigeno disciolto con un ossimetro portatile.

Nelle due tappe successive il mio gruppo aveva il compito di misurare la conducibilità con il conducimetro portatile (Tell) e la temperatura dell’aria, dell’acqua, il pH dell’acqua con il piaccametro portatile ,dotato di una sonda termometrica. A Gargazzone abbiamo anche valutato l’odore , il colore dell’acqua , che in questo sito, come a Tell e nelle stazioni successive è stato prelevato con un secchio dalla riva del fiume.

Nell’ultima tappa abbiamo scattato fotografie all’ambiente ed ai nostri compagni occupati nel lavoro di rilevamento.

In ogni sito sono state raccolte due bottiglie di acqua che sono servite per determinare altri parametri chimici e microbiologici nei giorni successivi nel laboratorio del nostro Istituto.

Siamo rientrati a Bolzano alle ore 18.30.

Secondo intervento:

GIORNO: giovedì 20 maggio 1999
OPERATORI:
classe 2A e 2B ITG
CONDIZIONI METEO: piovoso
PORTATA del FIUME
misurata a Bronzolo dalla centralina dell'ufficio idrografico: 306 mc/sec
LUOGHI DEL RILEVAMENTO:
Vadena, Egna, Salorno.foto_dati.JPG (27901 byte)

MATERIALI UTILIZZATI: -bussola, -cordella metrica, -macchina fotografica, -termometro,  -PH-metro, -ossimetro, -conducibilità.

ATTIVITA’ SVOLTE:Con i gruppi formati per la prima uscita, ci siamo di nuovo preparati al
lavoro.

Partiti da Bolzano alle 8.30, ci siamo recati sul ponte di Vadena.

Qui abbiamo completato la scheda geologica con l’aiuto della geologa , dott.ssa Silvia Forti: abbiamo osservato la destra e la sinistra idrografica, la morfotettonica, la geologia e la geomorfologia dei versanti.

Ad Egna abbiamo completato la scheda di orientamento- geografia: con la bussola abbiamo determinato l’orientamento del fondovalle, l’esposizione dei versanti, la successione delle fasce di vegetazione sui versanti vallivi e la distribuzione degli insediamenti umani ( queste ultime attività erano fortemente limitate dalle pessime condizioni del tempo).

A Salorno si è ripetuta la distribuzione dei compiti della sorgente.

Verso le undici ci siamo recati a visitare il biotopo di Paludel, presso Salorno: questa zona protetta conserva la vegetazione spontanea della Valle dell’Adige ed è un raro esempio di bosco ripariale.

Alle 14.00 ci siamo recati all’idrovora di Salorno dove il direttore del Consorzio di Bonifica della Bassa Atesina , dott. Villoresi, ci attendeva. Ci è stata brevemente illustrata la storia del Consorzio, la sua organizzazione attuale e la dotazione degli impianti. Le idrovore sono dei sistemi di pompe che aspirano acqua delle canalizzazione vicine al fiume: abbiamo potuto visitare la sala di controllo dove è presente la strumentazione necessaria a tenere sotto controllo il livello dell’acqua nel fiume.

Questo impianto è stato costruito nel 1982 in seguito ad un’inondazione.

Alle 16.00 siamo rientrati a Bolzano.

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                                                                               ultima modifica: 05/11/1999
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