| Linquinamento dei fiumiDa sempre
le grandi città sono sorte ai margini dei corsi dacqua. Questo perché luomo
ha usufruito di essi come via di trasporto e di commercio, per lagricoltura, per
luso domestico e anche per scaricare i propri rifiuti.
I Romani sono stati i primi a costruire
acquedotti e fognature: le cloache.
L inquinamento delle acque naturali
da parte delle sostanze di rifiuto industriale e domestico, fenomeno noto sin
dallantichità, ha assunto in questi ultimi decenni proporzioni rilevanti.
Linquinamento si distingue in:
- inquinamento delle acque superficiali
- inquinamento delle acque sotterranee.
Le conseguenze del primo sono: depauperamento della fauna
ittica, morte dei batteri aerobi e piante acquatiche, sviluppo di cattivi odori e
strati di materia in putrefazione, diffusione di microorganismi
patogeni, difficoltà di una potabilizzazione economica e inconvenienti nellimpiego
industriale delle acque.
Linquinamento dei fiumi è generalmente di tipo "acuto "e a distanza di
qualche chilometro dalla sorgente inquinante la situazione ritorna normale.
L inquinamento delle acque sotterranee (pozzi perdenti, interramento di residui
industriali solubili, filtrazione di acque superficiali inquinate) è molto più grave per
limpossibilità di effettuare un risanamento di tali acque: i pozzi inquinati devono
essere abbandonati. Allinquinamento domestico, derivante dallo scarico dei liquami
delle fogne urbane, e a quello industriale, causato dal versamento in acque pubbliche dei
residui più diversi, va aggiunto quello agricolo, particolarmente sentito nelle zone ad
agricoltura intensiva e dovuto alluso di concimi chimici e di pesticidi altamente
tossici, che, continuamente dilavati dalle piogge, vengono convogliati nei corsi
dacqua.
Bisogna tuttavia tenere presente che le sostanze organiche vengono aggredite da batteri aerobi, i quali,
utilizzando lossigeno disciolto nellacqua ,
trasformano tali sostanze organiche contenenti carbonio, zolfo, azoto e fosforo in
composti ossigenati innocui. Se lacqua non è sufficientemente ossigenata, la
demolizione delle sostanze organiche ad opera di batteri anaerobi porta invece alla
formazione di composti idrogenati nocivi. Il grado di inquinamento da sostanza organica
dellacqua è espresso dalla "richiesta biochimica di ossigeno" (BOD con
sigla inglese), che è tanto maggiore quanto più esso è elevato. La contaminazione delle
acque è quindi spesso funzione della mancanza di ossigeno, oltre che, naturalmente, della
presenza di sostanze tossiche non biodegradabili; in tal senso è spesso legata
allinquinamento atmosferico che riduce la percentuale di ossigeno nei bassi strati
dellatmosfera. Variazione di temperatura nella massa di acqua, provocata ad es. da
scarichi di acque di raffreddamento industriali e di centrali termoelettriche, generano
gravi squilibri nelle associazioni biologiche: ad es. scomparsa di pesci che amano le
acque fredde , come trote e coregoni.

I detersivi sintetici per uso domestico e
industriale sono una delle cause più frequenti e vistose dellinquinamento idrico.
Per rendersi conto dei danni gravissimi provocati dallo spesso strato di schiuma
biancastra, che tanto sovente ricopre i corsi dacqua, si pensi che 1 ppm di questi
composti è sufficiente a produrre schiuma e a ridurre notevolmente il grado di
ossigenazione dellacqua. Il problema è stato in parte risolto modificando la
composizione chimica dei detersivi, rendendoli cioè "biodegradabili", anche in
questo caso si liberano però nellacqua quantità elevate di fosfati che favoriscono leutrofizzazione.
Gli inquinanti diffusi negli effluenti
industriali sono principalmente composti chimici in soluzione o sotto forma di emulsione e
schiume: acidi e basi forti, sali minerali, idrocarburi, catrame, oli vegetali e grassi,
fenoli, amidi e zuccheri, coloranti etc...; inoltre sono presenti materiali solidi di
varia dimensione e di natura organica o minerale e radioisotopi.
Limmissione di scarichi agricoli
apporta soprattutto sostanze nutritive e biotiche per dilavamento di fertilizzanti e
pesticidi dai campi. Lo scarico di composti tossici e di rifiuti di origine industriale è
pure fatale agli organismi acquatici: 0,14 mg/l di solfati di rame sono già sufficienti a
uccidere una trota per asfissia a livello branchiale. Gli strati superficiali di petroli
ed altri idrocarburi costituiscono vere e proprie barriere impermeabili tra aria e acqua,
impedendo il disciogliersi dellossigeno atmosferico nellambiente liquido e
provocando la morte per asfissia dellintero ecosistema sommerso.
Ogni corso dacqua è in grado di
autodepurarsi se non vi vengono immesse troppe acque di scarico. I rifiuti costituiscono
il nutrimento del plancton, che a sua volta dà cibo ai pesci. Così lacqua si
mantiene pulita naturalmente. Il suo contenuto di ossigeno pressocchè non cambia. Se
però nei laghi e nei fiumi finiscono troppe acque di scarico, le alghe e le altre
associazioni vegetali si moltiplicano velocemente, poi muoiono cadendo a terra, dove si
decompongono consumando molto ossigeno. Ne deriva una fanghiglia marcia, puzzolente; molti
esseri viventi vi soccombono. Si dice allora che le acque " degradano ".
Limmissione di acque di scarico non
depurate è in costante aumento, esse sono pericolose soprattutto nei mesi con portata
minima.
I provvedimenti per la salvaguardia
dellambiente sono dispendiosi, ma la conservazione delle acque pulite è un compito
altrettanto importante quanto quello della tutela paesaggistica.
L inquinamento dellAdige
Linquinamento ha origini diverse:
si tratta in parte di acque di scarico non depurate
provenienti da zone abitative, in parte di avanzi di concimazioni agricole eccessive che
finiscono nel fiume. 
A ciò si aggiungono le acque degli
scarichi e dei rifiuti industriali, immesse consapevolmente e inconsapevolmente, gli
scarichi dei depositi di immondizie e altri residui.
Ogni anno vengono immesse nellAdige
direttamente o indirettamente, in base ad una stima approssimativa, 50000 tonnellate di
sostanze organiche. A ciò si aggiungono i rifiuti delle industrie che lavorano in gran
parte ancora sprovviste di depuratori. Si può comunque affermare che lAdige nel suo
corso superiore, almeno a tratti, è meno inquinato in quanto possiede un alto grado di
capacità di autodepurazione. Dove però, in seguito a sbarramenti per scopi idroelettrici, mancano acque residue o minime, la forza di
autodepurazione dellacqua stessa è in gran parte andata distrutta.
Nel corso medio e inferiore le acque
dellAdige sono più o meno fortemente inquinate; corrispondentemente diminuisce
anche in modo preoccupante la loro forza di autodepurazione. L inquinamento delle
acque dellAdige varia nel corso dellanno con laumento e la diminuzione
delle portata dacqua e nel corso inferiore ha gravi conseguenze per la popolazione
adiacente perché è di dipendente dallAdige per lacqua potabile e per quella
di irrigazione. Più di un milione di persone usano direttamente o indirettamente
lacqua dellAdige come acqua potabile. |