| La valle dell'Adige è caratterizzata da
una grande complessità geologico-strutturale e morfostrutturale. L'evoluzione di un sistema idrografico dipende:
- dalla storia geologica, ed è l'evoluzione tettonica che incide particolarmente sul
sistema delle valli alpine,
- dalla storia climatica e geomorfologica e in particolare dal modellamento da parte dei
ghiacciai per quanto riguarda il tratto di fiume da noi osservato.
Il fiume Adige è un sistema complesso perchè esistono
due tipi sovrapposti del ciclo erosivo:
- una forma a V stretta e irregolare significa che la valle è geomorfologicamente
giovane,
- una forma regolare significa che la valle è matura o senile.
Poichè la tettonica è ancora attiva accade che
l'erosione intervenga su valli definite geomorfologicamente mature in modo da rimodellarle
e ringiovanirle.
Il fiume Adige è suddiviso in tre sistemi:
- sistema delle valli alpine dell'Adige (complesso
sistema di valli creato dalla alternanza di torrenti, fiumi e ghiacciai),
- alta pianura (grande accumulo di materiali da parte dei
fiumi e di lingue glaciali),
- bassa pianura (molto vicina al livello del mare,
corrisponde al luogo dove scorre il fiume a bassa pendenza e trasporta solo materiali
fini).
TETTONICA
I lineamenti tettonici corrispondono generalmente a
lineamenti morfologici (Val Pusteria).
Secondo la teoria della
tettonica delle zolle, la catena alpina è il risultato della collisione tra due
continenti (africano--->europeo).
L'orogenesi alpina
è iniziata circa 100 milioni di anni fa con una attività massima a 40 milioni di anni
fa. La linea di sutura tra i due continenti (subduzione) corrisponde quindi ad alcune
valli lungo le quali si è strutturata la rete idrografica dell'Adige.
Dal punto di vista morfostrutturale, si possono
attualmente distinguere i seguenti tipi di rilievi: di piattaforma, tabulare, anticlinale,
sinclinale, monoclinale.
GEOLOGIA
La zona tra Brennero e Pianura Padana è suddivisa in 5
unità geotettoniche:
- Alpi meridionali (Sudalpino),
- Austridi (Estalpino),
- Pennidi,
- Elvetidi,
- Plutoni Terziari.
Sulla carta geologica
è possibile vedere come sono distribuite le principali unità geologiche e geotettoniche
anche in funzione della loro petrografia.
Durante il PALEOZOICO (dai 570 ai 230 milioni di anni fa)
si sono formati i conglomerati di Ponte Gardena, il complesso effusivo atesino (porfidi),
le arenarie di Val Gardena ed il permiano superiore.
Durante il MESOZOICO(dai 230 ai 65 milioni di anni fa)
invece, si possono distinguere 3 cicli sedimentari con formazione prevalente di rocce
dolomitiche e calcaree.
Durante il CENOZOICO (da 65 milioni di anni fa a 1,8
milioni di anni fa) avviene la chiusura della Tetide.
Predominano le fasi erosive (emersione dellarea
alpina) alternate con fasi evaporitiche (Messiniano).
GEOMORFOLOGIA E STORIA DELLEVOLUZIONE
QUATERNARIA DELLA VALLE DELLADIGE
GEOMORFOLOGIA
Parte della geografia e della geologia che ha per oggetto
lo studio del rilievo terrestre, delle sue forme e modificazioni, della sua evoluzione e
delle cause che le determinano.
La geomorfologia dipende da:
- orogenesi,
- facies petrografiche e sedimentarie,
- clima e livelli marini,
- rapporto sedimentazione-erosione,
- tempo,
- uomo.
LO SMANTELLAMENTO EROSIVO
Lagente erosivo principale è lacqua il cui
deflusso definisce la rete idrografica.
Rete idrografica e tettonica
La rete idrografica dellAdige corrisponde
principalmente alle depressioni tettoniche che si sono create in seguito alle successive
fasi del sollevamento alpino. La catena alpina è ancora in fase di sollevamento, di circa
1mm/anno.
Rete idrografica e glaciazioni
In seguito al lungo periodo di glaciazioni e
deglaciazioni che si sono succedute nel corso del quaternario la rete idrografica
dellAdige è stata nettamente modificata in alcuni tratti (Appiano-Caldaro
corrisponde al percorso dellAdige prima dellultima glaciazione).
L'erosione glaciale ha portato alla formazione delle
valli a U e al deposito di detriti morenici.
La morfologia attuale deriva principalmente dalla
successione di 3 cicli:
- Sollevamento tettonico+erosione fluviale,
- Sollevamento tettonico+erosione fluvio-glaciale,
- Sollevamento tettonico+erosione glaciale.
Carsismo
Le forme di carsismo sono osservabili sulle rocce
carbonatiche e consistono principalmente in cavità sotterranee, e forme di dissoluzione
superficiale.
LE FORME DI ACCUMULO-DEGLACIAZIONE
Le forme della deglaciazione sono :
- le forme cataglaciali (con il deposito delle acque di
fusione o scaricamento dei ghiacciai): Terrazzi di Kame in Val dAdige Meridionale,
sono simili ai terrazzi fluviali,
- i laghi temporanei (zona di Caldaro-Appiano): sedimenti glacio-lacustri,
- forme postglaciali (con il ritiro definitivo dei
ghiacciai): depositi di loess, conoidi, frane.
Successivamente, con la crescita di vegetazione sui
versanti, si è assistito ad un rallentamento dellerosione e sviluppo di acquitrini
sul fondovalle per sovralluvionamento.
IMPATTO ANTROPICO SULLA MORFOGENESI
I primi insediamenti sulle conoidi più stabili e sulle
fasce inferiori dei versanti risalgono alla preistoria. Con laumento progressivo di
popolazione il disboscamento ha provocato una ulteriore instabilità dei versanti ed
erosione selettiva in particolare sui terreni morenici visibile ancora sotto la forma di
"piramidi di terra" (badlands).
Gli interventi sul fondovalle con inizio di bonifica dei
terreni risalgono alla metà del 1800. I primi lavori di canalizzazione iniziarono nel
1774 (Ing. Zallinger) in seguito allidea dellImperatrice Maria Teresa (1747).
Successivamente, il primo vero piano di regolarizzazione
fu lanciato da Duile (1801) e soprattutto Novak (1805).
Nel 1859 fu costruita la ferrovia e le opere di
regolarizzazione del corso dellAdige continuarono con conseguenze spesso disastrose
(innondazione di Verona del 1880) dovute allimprovviso aumento della velocità di
deflusso.
Attualmente questa situazione viene tenuta sotto
controllo grazie al Consorzio di Bonifica.
Oggigiorno invece lurbanizzazione della Val
dAdige è eccessiva, con le numerose industrie che ovviamente portano a maggiore
inquinamento. Inoltre la costruzione delle dighe impedisce il trasporto dei sedimenti con
conseguente dissesto sedimentologico nelle aree di pianura e progressivo arretramento
delle linee di costa. Infine le attività estrattive hanno modificato la stabilità dei
versanti e la circolazione delle acque sottostanti. |