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L'acqua è la forza che ti tempra, nell'acqua ti ritrovi e ti rinnovi....... Eugenio Montale
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PETROGRAFIA- DESCRIZIONE DELLE FACIES CHE CARATTERIZZANO IL BACINO IMBRIFERO DEL FIUME ADIGE

La conoscenza della litologia e delle relazioni tra diverse unità geologiche è di fondamentale importanza per seguire e capire i processi di erosione e sedimentazione lungo tutto il percorso del fiume.

ROCCE

1.Le rocce sedimentarie sono composte da materiali detritici e/o biogenici. Le origini del materiale sono dovute all’azione di trasporto (marino, fluviale, eolico, glaciale..). Queste rocce sono stratificate e si distinguono in "terrigene" e "carbonatiche".

-Terrigene: arenarie di Val Gardena (Sudalpino), conglomerati di base e arenarie del carbonifero sup - permiano (Austridi).

- Carbonatiche: calcari e dolomie del Trias medio-treziario (Sudalpino - Austridi).

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2.Le rocce ignee-magmatiche-eruttive. Le rocce eruttive possono essere esterne (effusive) quando il magma fuoriesce dalla crosta terrestre e si solidificano rapidamente, o interne (intrusive) quando il magma stagna all’interno della crosta terrestre ed il raffreddemento avviene più lentamente.

- Effusive: porfido del sudalpino, vulcaniti del terziario.

- Intrusive: graniti ercinici del Sudalpino, plutoni terziari.

3.Le rocce metamorfiche si formano dalla trasformazione delle rocce sedimentarie ed ignee.

- Basamento cristallino delle Austridi (paragneiss, gneiss tonalitico, anfiboliti, scisti, marmi, .....).

- Filladi quarzifere di Bressanone del Sudalpino.

 SEDIMENTI SCIOLTI

Vengono definiti come sedimenti sciolti tutti i depositi attuali e quaternari non consolidati, e vengono classificati in base alla composizione e alla granulometria.

- Morene,

- Conoidi,

- Depositi glacio-lacustri,

- Loess,

- Frane,

- Depositi alluvionali,

- Sedimenti fluviali (riflettono la litologia delle formazioni geologiche che sono interessate dal bacino idrografico e nelle frazioni più grossolane è prevalente materiale rappresentativo della litologia locale).

 

TETTONICA DELLE ZOLLE

Teoria che regola i meccanismi di formazione di un nuovo oceano o di una nuova catena montuosa, e si basa su osservazioni varie: profondità oceaniche, picchi montani ecc. I continenti poggiano su placche rigide o semirigide trascinate dalle correnti di convezione del magma fluido sottostante.

OROGENESI

L’orogenesi è la formazione di una catena montuosa, ha luogo lungo i margini convergenti di placche, e può avvenire in tre modi principali:

  • collisione tra un margine di zolla continentale con un margine di zolla oceanica (tipo andino o di cordigliera, subduzione attiva),
  • collisione tra i margini di due zolle oceaniche (tipo arco insulare),
  • collisione tra i margini di due zolle continentali (tipo alpino, himalayano).

CALDARO

Storia geomorfologica di Caldaro (Castiglioni e Trevisan, 1973)

La configurazione morfologica della sella di Appiano-Caldaro e la presenza in essa di depositi del Quaternario ha da tempo fatto pensare che essa sia un tronco abbandonato di valle dell’Adige (paleoadige).

- Prima dell’ultima glaciazione l’Adige era separato dall’Isarco mediante un setto roccioso.

- Circa 20.000 anni fa (massima espansione glaciale Wurm) abbattimento del setto roccioso dall’erosione glaciale.caldaro.JPG (62933 byte)

- Verso 10.000 anni fa (Buhl): sbarramenti glaciali con formazione dei laghi.

- Attuale: Nuova via dell’Adige, lasciando la sella di Appiano-Caldaro in situazione di valle morta.

In seguito alla deglaciazione si assiste ad una rapida incisione delle valli nei depositi lacustri a Nord di S. Michele e formazione di estesi coni di deiezione (conoidi) nel settore meridionale, alimentati dalle alte pareti che orlano la sella ad occidente. Successivamente avviene un rapido alluvionamento della valle dell’Adige che ha colmato e cancellato i grandi laghi vallivi formatisi al ritiro dei ghiacciai e associato ai grandi coni di deiezione degli affluenti, ha sbarrato verso sud la depressione di Caldaro creando così l’attuale lago.

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Facies
Insieme dei caratteri litologici e paleontologici osservabili in una roccia considerata dal punto di vista della genesi e dell'ambiente di sedimentazione, ma non dell'età.

Conoide

Accumulo di detriti a forma di ventaglio costruito da un torrente in corrispondenza di un suo sbocco a valle.

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      Progetto e ricerche   ITG "A. e P. Delai" di Bz             -          realizzazione multimediale in collaborazione ITC  "C. Battisti" di Bz
                                                                               ultima modifica: 10/11/1999  
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