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ISTITUTO TECNICO per GEOMETRI "A.e P. DELAI" Bolzano Studio e rilievo dello stato conservativo di affreschi interni ed esterni, in alcune chiese dell'Alta Val Venosta in Provincia di Bolzano Classe 4^ B anno scolastico 2002-03 docente: prof.arch.Vittorio Di Placido
RILIEVO FOTOGRAMMETRICO APPLICATO ALL'ARTE FIGURATIVA
Tecniche fotogrammetriche per il rilievo nell'arte figurativa (a cura del prof.arch.Vittorio Di Placido) Nell'arte figurativa IL RILIEVO FOTOGRAMMETRICO DEL CENACOLO
VINCIANO IN SANTA MARIA DELLE GRAZIE A MILANO I Inoltre, su di esso è impossibile individuare precisi punti di riferimento ai quali relazionare un'eventuale serie di misure dirette. L'immagine fotografica, invece, ripresa con camere fotogrammetrica, ha già di per sé un bel preciso sistema di riferimento in quanto, della camera, si conosce l'orientamento interno con la precisione di qualche micron. Per questo motivo la tecnica fotogrammetrica può essere considerata, particolarmente per questo tipo di rilievo, quella di elezione, in quanto consente di creare un modello della superficie sul quale eseguire le misure occorrenti, dando nel contempo un preciso sistema di riferimento, al quale rapportare le misure stesse. Generalità E' ampiamente noto come il "Cenacolo" di Leonardo da Vinci sia in condizioni tali da richiedere una serie di interventi immediati al fine di una sua conservazione.
Considerata la dimensione del dipinto, risultava difficile definire a
tavolino un piano di intervento per il suo restauro, consistente in prima
istanza di un'opera di bonifica dai microrganismi e dalla microflora che si
sono insediate nella muratura ed in una eliminazione dell'umidità di
superficie e di risalita, che, invadendo la parete, facilita il proliferare
di questi miceti. Essi, oltre a produrre un'alterazione del colore nel
dipinto, provocano anche uno sfaldamento della superficie, oltre che una
disgregazione dell'intonaco sottostante sul quale è posto il sottofondo del
dipinto stesso. Occorreva quindi, per predisporre questo piano, una vera
e propria mappa della superficie, che desse la possibilità ai restauratori
di valutare a priori le dimensioni dell'intervento, localizzarlo e definirne
i contorni: inoltre era necessario che questa mappa rappresentasse anche
l'altimetria della superficie, in quanto la presenza di rigonfiamenti può
far sospettare fenomeni di scollamento di questa dalla muratura, oltre che
accumulo eccessivo di umidità. La parete, sulla quale è realizzato il dipinto, inoltre,
costituendo solo un tamponamento ad una testata della sala, e quindi essendo
staccata dalle due laterali che la sostengono, tende ad inclinarsi, forse
per cedimento della fondazione o per vibrazioni dovute al traffico, facendo
quindi cernier4a sulla mezzeria della luce e provocando fessure che a tutt'oggi
interessano l'intera altezza della parete. L'applicazione di queste tecniche di rilevamento è stata
suggerita, naturalmente, oltre che dalla considerazione delle difficoltà
presentate dai metodi tradizionali, soprattutto dal desiderio di giungere a
dei risultati i più obiettivi ed attendibili possibile. Operazioni preliminari Nel caso particolare in esame, era impensabile
materializzare, con mire od altro, sul dipinto i punti d'appoggio
indispensabili all'orientamento del modello. Quindi, poiché sopra il dipinto sono ancora infisse nel
muro sei delle sette originarie mensole che usavano i padri del convento per
sostenere il telone protettivo, a ciascuna di queste mensole è stato appeso
un filo tenuto perfettamente a piombo da un peso che è stato immerso in olio
al fine di realizzare lo smorzamento delle eventuali oscillazioni; a questi
fili sono stati applicati successivamente due tipi di mire secondo la
disposizione classica dei punti d'orientamento fotogrammetrici; in
corrispondenza della mensola mancante, angolo sinistro della parete, non
potendo in alcun modo appendere un filo si è posta un'asta graduata tenuta
in posizione verticale da un opportuno sostegno. Tutto ciò ha permesso, in sede di restituzione,
l'orientamento assoluto del modello e quindi la realizzazione di una serie
di opportuni piani di proiezione del dipinto la cui perpendicolarità era
garantita dagli stessi fili a piombo. Le operazioni di presa fotogrammetrica La realizzazione pratica delle prese fotogrammetriche è
stata effettuata da un ponteggio appositamente costruito che ha permesso di
mantenere l'asse ottico della camera orizzontale ed all'altezza della
mezzeria del dipinto.
Le operazioni di restituzione delle prese fotogrammetriche La restituzione fotogrammetrica in forma numerica delle
due prese stereoscopiche effettuate alla distanza di 12 m, cioè dello
stereogramma comprendente tutta la superficie del dipinto, è stata eseguita
presso il Centro studi della Kern di Aarau in Svizzera con lo
stereorestirutore Kern PG3 collegato al visualizzatore e registratore di
coordinate Kern ER2, usando come periferie di registrazione un perforatore
Fact 4070 ed una stampante Digital Decwriter. La scelta di questo apparato è stata suggerita dalla
necessità di esplorare, durante lo operazioni di restituzione, il modello
ottico a scala molto grande. Le prestazioni offerte da questo strumento apparivano
inoltre particolarmente idonee per assicurare nel rilevamento numerico della
superficie la miglior approssimazione possibile.L'orientamento relativo dei
fotogrammi è stato realizzato con procedimento ottico-meccanico prendendo in
considerazione 7 punti dello stereogramma dei quali 6 distribuiti secondo la
disposizione classica ed 1 al centro dello stereogramma stesso.Ad
orientamento relativo concluso l'error medio delle parallassi residue in Y,
misurate sui 7 punti del modello è risultato essere ±0,02mm.L'orientamento
assoluto del modello è stato realizzato invece riportando a giusta grandezza
le coordinate spaziali calcolate dei punti di orientamento.Definito così
l'orientamento assoluto, si è provveduto alla restituzione fotogrammetrica
del modello ottico che ne è risultato, eseguendo scansioni parallele lungo
la direzione Y.E' stato così realizzato un reticolo a maglie pressoché
quadrate, di 5,5 centimetri di lato in misura reale, delle quali si sono
determinate, con la precisione strumentale, le coordinate spaziali di
ciascun vertice consistenti, nel loro insieme, in circa 16.000 terne di
coordinate. Elaborazione elettronica dei dati e disegno automatico L'elaborazione elettronica dei dati è stata compiuta
tramite l'elaboratore elettronico CDC 6600, in riferimento alle verifiche ed
alle correzioni ed all'elaboratore CDC7600, per il calcolo del
tracciamento, mediante il programma GPCP (General Pur pose Cautering
Program) della Calcomp. Al fine di ottenere di tutta la superficie del Cenacolo
un piano a curve di livello con equidistanza 2mm, si è adottato appunto il
programma GPCP, che per la particolare distribuzione dei punti in esame e
per la loro frequenza sulla superficie dava garanzia di notevole precisione
nell'interpolazione delle curve tra punto e punto, tanto più che era stato
fissato il numero di punti dell'intorno da esplorare ai fini di una corretta
interpolazione, e pure in 8 il numero di punti da considerare per la
determinazione del gradiente. Il programma GPCP però non permetteva di elaborare
contemporaneamente un così grande numero di dati (circa 16.000) per cui si
sono divisi questi in cinque blocchi, ciascuno dei quali, per ottenere un
tracciamento corretto, si sovrapponeva a quelli adiacenti totalizzando così
un numero di 20.000 dati che, per tracciamenti successivi, hanno dato
origine al piano a curve di livello nella scala 1:10. In questo piano sono stati materializzati
contemporaneamente alle curve e sempre tramite il programma GPCP, anche i
punti di orientamento che sono poi serviti al posizionamento definitivo
dello stesso su uno dei fotogrammi della coppia stereoscopica che era stato
preventivamente raddrizzato e portato alla scala 1:10 tramite raddrizzatore
SEGV della ZAIESS in servizio presso la ditta Luigi Rossi s.r.l. di Firenze. Al fine di verificare poi la qualità delle interpolazioni
compiute dall'elaboratore si è provveduto a far tracciare dal plotter 748 il
piano quotato del primo dei cinque blocchi di dati e a sovrapporre le curve
di livello interpolate, il tutto in un rapporto, rispetto alla grandezza
reale, di 1:5 per meglio facilitare la lettura del grafico. Conclusioni E' fuori di dubbio che i risultati ottenuti tramite il
rilevamento fotogrammetrico della superficie del Cenacolo Vinciano e le
successive ricerche analitiche finora portate a termine, abbiano originato
una mappa generale di tutta la superficie dipinta quanto mai precisa ed
illustrativa delle sue condizioni. Pur tutta via il lavoro finora svolto, anche se completo
nella sua organicità, non esaurisce la ricerca in atto che resta invece
aperta per l'approfondimento delle analisi delle sei singole sezioni nelle
quali è venuta ad essere suddivisa la parete la serie delle sette prese
ravvicinate. Per mezzo di queste si potranno ricavare altrettante
mappe per ogni singola sezione, raggiungendo precisioni ancora maggiori, se
necessario, e ciò che più interesserà, forse, potranno essere meglio
analizzati, ogni fessura, cretto, segno anomalo, che venisse scoperto sulla
parete da un'attenta osservazione stereoscopica. IL PROGETTO Studio e rilievo dello stato conservativo di affreschi
esposti all'aperto, in alcune chiese dell'Alta Val Venosta (BZ) (Monitoraggio e schedatura, rilievo geometrico
dell'affresco con l'uso della tecnica di presa fotogrammetrica, rilievo
dello stato conservativo, studio delle tecniche di intervento di restauro
per il recupero degli affreschi degradati) Obiettivi: · realizzazione di un censimento degli affreschi realizzati all'esterno
di edifici monumentali nell'Alta Val Venosta in prov. di Bolzano ; · Rilievo geometrico dell'affresco con l'uso della tecnica di presa
fotogrammetrica, restituzione digitalizzata; · Studio delle tecniche utilizzate per la realizzazione degli affreschi
antichi e moderni; · Analisi dei fenomeni degenerativi e diagnosi di degrado sugli
affreschi, studio delle terapie di recupero conservativo e delle tecniche di
intervento; · realizzazione della documentazione su supporto cartaceo; · realizzazione di un cd rom contenente il progetto. Contenuti culturali · analisi storica, funzionale e tipologica degli affreschi antichi e
moderni presenti nell'Alta Val Venosta in Provincia di Bolzano (iconografie,
decorazioni, simboli, ecc.); · istituzioni di restauro dei beni architettonici e ambientali; · i Beni Culturali: definizioni, classificazioni e tutela legislativa. Contenuti tecnici: · classificazione degli affreschi secondo i sistemi costruttivi degli
intonaci, il periodo storico, le rappresentazioni iconografiche; · analisi del degrado dei materiali: le tinte e pitture, il supporto
cementizio; · creazione di un abaco tipologico e di schede tecniche di rilievo del
degrado; · capacità di rilevamento fotografico dell' affresco e restituzione
grafica delle zone degradate; · capacità di rilevamento geometrico e topografico dell'affresco e del
sito; · Tecniche di recupero e consolidamento, lo "strappo" di un affresco; · capacità di utilizzare strumenti informatici: Computer,
stampanti, plotter, scanner, video camera digitale, foto camera
digitale;programmi informatici: grafici (Autocad 2000) ; di
presentazione:Office 2000 (Word2000, PowerPoint, FrontPage) PRODOTTI RILIEVO: Gruppi collettivi CLASSE Analisi storica ed urbanistica del periodo in cui è stato realizzato l'affresco rilevato, ricerca storica degli artisti che hanno realizzato gli affreschi analizzati presenti in alcune chiese dell'Alta Val Venosta (BZ); Iconografie e rappresentazioni ricorrenti nei vari periodi storici e testimonianza del carattere della cultura urbana. Individuazione di alcuni affreschi più rappresentativi. Monografie e individuazioni topografiche dell'affresco sul manufatto edilizio. DOCUMENTAZIONE: Gruppi collettivi CLASSE Ricerca storica; ricerca di archivio, consultazione di libri, consultazione del internet web. Prodotti conservativi presenti sul mercato e loro caratteristiche chimico fisiche. Tecniche di intervento conservative da utilizzare sugli affreschi degradati.PROGETTO: A gruppi di max n°6 alunni Tavole analitiche di lettura dei livelli di degrado presente nell'affresco analizzato, localizzazione, schedatura, terapia di intervento per il recupero conservativo.Tavole grafiche e CD.Rom: A gruppi di max n°6 alunni Realizzazione di:· relazioni scritte, in base alle ricerche storiche effettuate; · disegni di rilievo a mano libera;· rielaborazione dei rilievi a china e/o in AutoCad 2000 corredati di tutte le informazioni necessarie alla comprensione dell'oggetto rappresentato; · immagini fotografiche; · schede tecniche; · Realizzazione del CD-Rom ipertesto contenente tutto il progetto;RISORSE :Laboratori interni alla scuola: tecnologico, informatico, topografico ecc.;Bibblioteche: Interna d'Istituto ed esterne; Pubblica Amministrazione: Uffici tecnici, Provinciali e Comunali di Bolzano; Ordini Professionali: Ordine degli Architetti e Ingegneri, Collegio dei Geometri; Strumenti: informatici (programmi: Office2000, AutoCad 2000,) software topografico per il raddrizzamento delle immagini digitali); video camera digitale; macchina fotografica digitale ; proiettori, lavagne luminose, stampanti e plotter. ASPETTI ORGANIZZATIVI PROPONENTE: Il Consiglio di classe della 4a sez. B Supporto esterno:Archivio storico; Ufficio Tecnico Provinciale; Ufficio Tecnico del Comune di Bolzano; Ordine degli Architetti e Ingegneri Provincia di Bolzano; Collegio dei Geometri della provincia di Bolzano. Associazioni Sindacali, Legislatori ed esperti in materia. Organizzazione delle conferenze:Università di Venezia (Prof. Biscontin: degrado del Patrimonio Culturale-Artistico e soluzioni di recupero). Dott.Paola Bassetti (storia dell'arte a Bolzano dal medioevo al rinascimento tramite la lettura degli affreschi presenti nei monumenti cittadini); Visita alla Scuola di restauro a San Gallo di Botticino (Brescia). Esperti di Legambiente , Laboratorio Biologico di laives (Danilo TAIT): Le piogge acide in Alto Adige e sulla città di Bolzano. DOCENTE: Prof. Arch. Vittorio Di Placido - DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof.Runcio Carlo ALUNNI IMPEGNATI : per gruppi di lavoroSan Giovanni (Mustair CH) San Giovanni (Tubre) San Benedetto (Malles) San Giacomo (Glorenza) San Vito (Tarres) San Sisinius (Lasa) - Alberti Fabio Bissoli Luca Rizzo Marco - Cappello Giovanni Emanuelli Marco Aiello Nello (capogruppo) - Corazza Giovanni Fiandanese Andrea (capogruppo) Crepaldi Matteo - Mattana Daniele Olivieri Marco De Marzi Alessandro - Mercuri Evelyn (capogruppo) Saretto Alessandro Monteleone Mauro - Berlanda Alessandro Webber Monica Suriani Andrea
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| Fotografia digitale reale
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Fotografia digitale raddrizzata
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Foto pronta per la Vettorializzazione
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