Nel definire le prime classi si applicano i seguenti criteri oltre a quelli generali già indicati:
scelta dei ragazzi e delle ragazze appartenenti a fasce di livello diverse (per consentire
l'eterogeneità del gruppo); le fasce di livello sono o determinate attraverso test d’entrata
o desunte dai giudizi in uscita dalla scuola media;
quando possibile o su richiesta dei genitori gli alunni provenienti dalla stessa scuola
vengono inseriti nella medesima classe (purché appartenenti a fasce di livello diverse ).
In relazione alla composizione delle cattedre, il Consiglio di Istituto ha deliberato, su proposta del
Collegio dei docenti, di adottare come principio generale la continuità didattica (ove possibile).
I Consigli di classe interessati, integrati dall’ insegnante di sostegno e dagli operatori
del Servizio provinciale dell’ ASL, si riuniscono periodicamente anche con la presenza dei
genitori per favorire e garantire la piena integrazione sia sul piano relazionale che su quello
relativo agli apprendimenti; inoltre effettuano le seguenti operazioni:
Elaborazione del profilo dell’alunno
Individuazione delle risorse che possono essere utilizzate
E' l'organo che realizza all'interno dell'Istituto la gestione della scuola ed è composto dalle
rappresentanze elette del personale insegnante ( 6 componenti ), dei genitori ( 3 componenti ),
degli alunni ( 3 componenti ) dal preside e dal segretario amministrativo ( componenti di diritto)
per un totale di 14 membri. Esso è presieduto da uno dei genitori.
Il Consiglio di Istituto delibera:
il Piano dell’ offerta formativa dell’ Istituto;
il regolamento d'istituto
l'acquisto, il rinnovo e la conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche
e dei sussidi didattici, nonchè l'acquisto di materiali di consumo;
il calendario scolastico per le parti consentite;
i criteri per la formazione delle classi, per l’ assegnazione dei docenti alle stesse e
per la definizione dell’ orario delle lezioni;
i criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività integrative, parascolastiche
ed extra- scolastiche;
in merito ai contatti con le altre scuole o istituti per la realizzazione di scambi o di collaborazioni;
sulla partecipazione dell'Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
le forme e le modalità di svolgimento di varie iniziative;
esprime, su richiesta del Collegio dei docenti, un parere in ordine alla suddivisione dell'anno scolastico;
esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo dell'Istituto
;
delibera, su proposta del Preside, in ordine all' utilizzo delle
attrezzature, dei laboratori e degli spazi dell’ istituto
;
consente l'uso delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole che ne
facciano richiesta per lo svolgimento di attività didattiche, sempre che ciò non pregiudichi
le normali attività della scuola;
consente l'uso degli edifici delle attrezzature scolastiche fuori orario di servizio
scolastico, per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di
promozione culturale, sociale e civica.
Il Consiglio di Istituto delibera inoltre in materia di:
bilancio preventivo e consuntivo, eventuali variazioni di conto consuntivo ed in
merito all'impiego di mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico della scuola;
ogni "movimento" che richieda l'impiego di risorse finanziarie.
Il Consiglio di Istituto dura in carica per tre anni scolastici, solo la rappresentanza studentesca
viene rinnovata annualmente; si riunisce normalmente in orario pomeridiano ( non coincidente con
l'orario delle lezioni ) su convocazione del suo Presidente ovvero della maggioranza dei membri del Consiglio medesimo.
La prima convocazione, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del
Provveditore agli Studi, è disposta dal Dirigente Scolastico.
Dal 1° settembre 2001 – con la piena efficacia della legge sull’ autonomia scolastica – le competenze
della ex-Giunta Esecutiva sono state trasferite al Dirigente Scolastico.
E’ formato dal corpo docente e si articola in dipartimenti di materia ( gruppi didattici ) e
in commissioni e gruppi di lavoro.
Ha le seguenti funzioni:
Individua gli obiettivi formativi
Elabora il piano dell’ offerta formativa
Individua la scansione delle valutazioni quadrimestrali
Delibera il piano annuale delle attività
Fornisce le metodologie essenziali per una corretta organizzazione didattica
Individua le modalità di lavoro collegiale
Nomina su proposta del preside i responsabili dei laboratori e delle aule speciali,
degli acquisti, della biblioteca, dei referenti ( alla salute, all’educazione
ambientale, alle attività teatrali, ecc. )
Identifica ed attribuisce le funzioni – obiettivo in coerenza con il Piano dell’ offerta formativa.
Nel corso dell'anno il Collegio dei Docenti tratta i seguenti ordini del giorno:
Piano dell’Offerta Formativa;
Autonomia didattico – organizzativa;
Elezioni dei collaboratori del Preside e dei Docenti membri del Comitato di valutazione;
Suddivisione dell'anno scolastico in trimestri o quadrimestri;
Calendario scolastico;
Nomina commissioni e gruppi di lavoro;
Piano annuale delle attività
Piano di formazione ed aggiornamento dei docenti;
Sperimentazione metodologico – didattica;
Adozione libri di testo;
Adempimenti chiusura anno scolastico;
Proposte per il funzionamento didattico, orario delle lezioni, composizione classi, costituzione delle cattedre;
Piani di lavoro individualizzati per gli allievi in situazione di handicap;
Verifica della programmazione delle attività annuali;
Progetti di Istituto;
Esame delle richieste di iscrizione degli alunni per la terza volta;
Criteri per l'effettuazione degli interventi didattici educativi integrativi ( corsi di recupero, sportelli, ecc. );
Programmazione delle attività integrative dell'offerta formativa;
Il Collegio dei Docenti effettua la programmazione disciplinare ed individua percorsi di
interdisciplinarietà articolandosi in gruppi di docenti suddivisi per discipline di insegnamento e per aree.
I coordinatori di materia sono nominati dal preside in relazione alle esperienze acquisite negli
anni precedenti ed alle capacità di organizzare e promuovere attività di lavoro finalizzate
al miglioramento della didattica.
I compiti dei coordinatori sono:
Presiedere le sedute
Indirizzare i docenti verso gli orientamenti metodologici della scuola
Curare la verbalizzazione delle sedute
Riferire alla presidenza i bisogni del gruppo docente
Offrire, in ogni momento, indicazioni e materiali di orientamento ai
docenti di nuovo ingresso nella scuola
Impegnarsi affinché i materiali e le esperienze degli anni precedenti
costituiscano sempre un patrimonio “vivo” di tutto il gruppo
Promuovere l’individuazione di percorsi multi e interdisciplinari.
Gli incontri dei gruppi didattici avvengono di norma quattro volte all’anno.
Il Consiglio di Classe è composto da tutti i docenti della classe e dalla componente elettiva
costituita da due genitori e da due studenti.
I Consigli si riuniscono di norma sei - sette volte durante il corso dell'anno e sono
presieduti dal preside o da un suo delegato, il coordinatore di classe. Le riunioni dei
consigli, eccetto quelli convocati per gli scrutini, sono aperte a tutti i genitori e gli
studenti della classe: sono generalmente articolate in due fasi, una solo per docenti
l’altra aperta a tutti i genitori e gli studenti.
Il coordinatore di classe viene nominato dal preside, in base alle esperienze acquisite
negli anni d'insegnamento ed alle capacità di organizzazione e promozione di attività
finalizzate al miglioramento della metodologia e della didattica.
I compiti del coordinatore del Consiglio di classe sono i seguenti:
Individuare e segnalare eventuali problemi e difficoltà da risolvere;
Controllare periodicamente le assenze e i ritardi degli allievi e segnalare in
segreteria i casi in cui è necessario convocare la famiglia dell'alunno;
Riferire periodicamente al preside sull'andamento delle classi;
Favorire il raccordo tra i componenti il consiglio
Richiedere, ove necessario, la convocazione straordinaria del Consiglio di Classe;
Raccogliere e documentare le attività effettuate dalla classe.
Compito fondamentale del Consiglio di Classe (solo componente docenti) è programmare
il piano annuale delle attività della classe (contratto educativo) sulla base:
della riflessione sul programma svolto l'anno precedente;
della scelta degli obiettivi formativi;
della declinazione degli obiettivi disciplinari in termini di comportamenti attesi;
dell'accordo sulle metodologie e sulle verifiche;
dell'organizzazione delle attività dell'area di autonomia / progetto;
delle valutazioni.
E' compito di tutte le componenti del Consiglio di Classe:
verificare le attività didattiche;
proporre attività para – scolastiche e attività integrative;
formulare proposte per l'adozione dei libri di testo;
Le commissioni sono articolazioni del Collegio ed hanno il compito di approfondire aspetti
particolari e specifici dell’ azione educativo – didattica formulando proposte al Collegio stesso.
Le commissioni presenti nel nostro istituto operano nei seguenti ambiti: sperimentazione, area di
progetto, orientamento e continuità, territorio, biblioteca, Pof, sicurezza, archivio didattico e
documentazione, valutazione e autovalutazione d’ istituto.
Una importante novità introdotta in quest’ ultimi anni è stata l’individuazione delle
< funzioni – obiettivo > ( di cui si è già parlato precedentemente ); esse costituiscono
la risposta organizzativa ad un lavoro di coordinamento di attività collegiali, aggiuntivo e
diverso dalle attività di insegnamento. I docenti incaricati di tali funzioni svolgono cioè
compiti organizzativi complessi o attività di coordinamento per raggiungere le finalità definite dal Collegio.
La nostra scuola ha individuato quattro aree tematiche su cui intervenire:
gestione del Piano dell’ offerta formativa
gli interventi e i servizi per gli studenti, attraverso un progetto mirato sull’ accoglienza e la continuità
raccordo tra scuola – territorio – lavoro.
sostegno lavoro docenti- coordinamento delle realizzazioni progettuali attraverso anche un Archivio Didattico
Si tratta di attivare dei progetti e delle azioni necessarie per raggiungere degli obiettivi
in alcuni settori che necessitano di un maggiore potenziamento, o perché rappresentano dei punti
di obiettiva debolezza o perché sono invece fortemente caratterizzanti l’ identità della scuola
( raccordo con lavoro – territorio ).
I progetti che presentiamo ( vedasi allegati ) pertanto hanno lo scopo di migliorare il quadro
complessivo della nostra offerta formativa.
Il Comitato dei genitori è composto dai genitori componenti i consigli di classe e si
riunisce periodicamente per discutere tutti quegli aspetti che riguardano la scuola;
ha una funzione di raccordo con i genitori rappresentati nel Consiglio di istituto e raccoglie
tutte le istanze che via via sono segnalate dalla componente genitoriale. E’ un “luogo”
non formalizzato in cui si affrontano e si approfondiscono le scelte educative e didattiche
della scuola ed è in costante rapporto con il preside che, se invitato, partecipa alle riunioni.
Il Comitato elabora proposte in merito al piano dell’ offerta formativa, al regolamento interno, al piano delle attività.
Il Comitato studentesco è composto dagli studenti eletti nei consigli di classe e dai rappresentanti
della componente in Consiglio di istituto; si riunisce con una certa periodicità – anche durante
l’ orario scolastico – per garantire la comunicazione e la circolarità delle informazioni tra gli
studenti su aspetti specifici e generali. Si fa portavoce verso il Consiglio di istituto e il
preside delle istanze presentate dagli studenti; ha inoltre una funzione operativa per l’organizzazione
di specifici spazi autonomi degli studenti ( assemblee di classe e di istituto, partecipazione ad
iniziative esterne ed interne, utilizzo di spazi e di strutture, ecc. ).
Anche Il Comitato studentesco – al pari del Comitato genitori – elabora proposte in merito
al piano dell’ offerta formativa, al regolamento interno, al piano delle attività.
Il Consiglio di istituto delibera, sentite le proposte del Collegio dei docenti, criteri
per la formulazione dell’ orario delle lezioni ( efficacia didattica, pari dignità tra le
discipline relativamente alle dislocazioni mattutine e pomeridiane, ore consecutive per le
discipline che prevedono compiti in classe e esercitazioni, suddivisione in due giorni per
le materie che prevedono due ore settimanali, flessibilità per le ore dell’area di
autonomia / progetto, equilibrio tra le discipline nel caso di orario giornaliero con
rientro pomeridiano, contenimento dei rientri per non penalizzare gli studenti pendolari, ecc. ),
tenendo conto, in maniera subordinata, anche delle richieste dei docenti.
Per il corso serale l’ orario settimanale delle lezioni è articolato normalmente su cinque
giorni dal lunedì al venerdì; come modalità di sperimentazione dell’ autonomia scolastica
l’orario è flessibile e modulare, con rientri nella mattinata del sabato specialmente per
le discipline di indirizzo ( per es. Topografia ) per garantire spazi orari intensivi
utilizzabili per uscite, esercitazioni, recuperi, attività integrative, ecc.
Nell'istituto sono presenti i seguenti laboratori ed aule speciali la cui conduzione è
affidata ai docenti responsabili ed agli assistenti tecnici:
due laboratori di informatica
un laboratorio per le scienze sperimentali (in fase di ristrutturazione nel corrente anno scolastico)
tre aule da disegno
un laboratorio di Topografia
un laboratorio di Costruzioni
un’ aula per modelli e plastici
un’ aula polifunzionale
un’ aula audiovisivi
Biblioteca
Dall’ a. s. 1996 – 97 è stata istituita con decreto della Giunta Provinciale la biblioteca
interscolastica ITC Battisti – ITG Delai, per poter capitalizzare le dotazioni ed ottimizzare
il servizio, essendo i locali di pertinenza dei due istituti contigui e collegati. Essa dispone
di una ricchissima dotazione libraria sia generale che specifica per indirizzi; la gestione è
affidata ad un Consiglio paritetico delle due scuole composto dai due presidi e da quattro
docenti, inoltre presta servizio a tempo pieno un collaboratore di biblioteca. Dopo un anno
di interruzione per lavori, la biblioteca è in funzione con nuovi arredi e informatizzazione di tutte le procedure.
Palestra
L'Istituto dispone di una nuova palestra ben attrezzata che viene utilizzata sia per le ore
curricolari di Educazione Fisica sia per le numerose attività del Gruppo sportivo; vi è inoltre
una palestra più piccola per attrezzistica. D’ intesa con gli uffici provinciali competenti è
utilizzata in orario serale da varie associazioni e società sportive.
Il Dirigente scolastico assicura la gestione unitaria della scuola e ne ha la legale
rappresentanza; nel rispetto degli organi collegiali scolastici, al Dirigente scolastico
spettano autonomi poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane.
Il responsabile dei servizi amministrativi ( segretario scolastico ) ha la funzione di direzione
dei servizi di segreteria, di contabilità e dei servizi ausiliari, nel
quadro dell’unità di conduzione affidata al preside.
Per assicurare la corretta erogazione del servizio scolastico nell'Istituto opera il personale
amministrativo, tecnico ed ausiliario di cui è responsabile il segretario scolastico
che ne risponde al capo di istituto.
I servizi amministrativi sono garantiti dall’ Ufficio Economato e dall’ Ufficio di Segreteria.
L’ Ufficio di segreteria garantisce i vari servizi con procedure celeri e – dove è possibile – in
tempo reale; rilascia durante il normale servizio di apertura al pubblico le certificazioni
richieste ed assicura un servizio informativo telefonico nel rispetto della brevità e delle competenze.
Gli aiutanti tecnici coadiuvano i docenti delle discipline dell’ area delle scienze sperimentali
durante le ore di laboratorio; collaborano inoltre a tutti gli altri servizi
( aula audiovisivi, distribuzione e ritiro dei libri in comodato, piccole manutenzioni,
servizio magazzino, servizio eliocopie, ecc. ).
Il personale ausiliario provvede alla sorveglianza e alla pulizia dei locali, assicurando
la collaborazione alla vigilanza sugli alunni; accoglie il pubblico dando tutte le informazioni
richieste nell’ ambito delle competenze, provvede ad assicurare la firma sulle varie circolari
degli uffici di presidenza e di segreteria, svolge il servizio di fotocopie per fini didattici ed
amministrativi durante l’ orario stabilito, ecc.
Gli uffici amministrativi sono aperti al pubblico nei seguenti giorni:
Sul terreno del rapporto tra scuola e famiglia molte sono le iniziative che di anno in
anno sono state attivate, anche perché si è trattato di dover ricostruire un rapporto che
anni fa era molto sfilacciato; è questo il campo su cui si è lavorato intensamente nella
nostra scuola in termini di priorità con il contributo di tutte le componenti.
Qui di seguito si indicano alcune azioni specifiche finalizzate al miglioramento dei rapporti
tra scuola e famiglie degli studenti:
Sviluppo della comunità educante Si è già ricordato in precedenza il contributo
richiesto alle famiglie per l’ elaborazione del Pof; ciò è stato possibile poiché
è ben qualificata la presenza dei genitori nei vari organi collegiali. Le iniziative
che hanno consentito di ottenere significativi risultati in questo processo di
costituzione e sviluppo della comunità educante sono state quelle del coinvolgimento
costante e partecipato dei genitori in tutte le attività della scuola, valorizzando
spesso le loro competenze. Alcuni veloci esempi: coinvolgimento dei genitori nella
progettazione e nella gestione delle iniziative che coinvolgono tutta la scuola su un
piano di appartenenza ed identità ( contributi nella definizione dell’ identità progettuale
d’istituto e dei percorsi curricolari, giornata delle porte aperte, giornata della scuola,
incontri - al di là dei Consigli di classe - su alcune esperienze quali l’ alternanza, i
soggiorni studio, ecc.).
Incontri e comunicazioni scuola - famiglia
Nel corso dell’ anno vengono inoltrate ai genitori comunicazioni qualora vi siano novità degne di
essere trasmesse. Ogni mese viene inviato per lettera alle famiglie un resoconto delle assenze
effettuate dagli studenti. I Consigli di classe sono aperti a tutti i genitori e studenti
( anche in questo caso viene inviato di volta in volta a tutti i genitori il calendario
delle riunioni ) ed hanno una buona partecipazione. Oltre le udienze settimanali e quelle
generali, su indicazione dei coordinatori di classe vengono convocati i genitori di quegli
studenti che presentano difficoltà; inoltre si invia comunicazione scritta con richiesta di
colloquio con il preside o con il coordinatore di classe ai genitori degli alunni che nelle
verifiche quadrimestrali o infraquadrimestrali ottengono risultati non positivi, al fine di
individuare insieme le strategie più efficaci per attivare il recupero. Ogni anno prima del
termine delle lezioni organizziamo una giornata della scuola, in cui invitiamo tutti i genitori
dei nostri studenti ed ospiti esterni; lo scopo è quello di “ rendicontare “, raccontare il
percorso educativo – didattico che i ragazzi e le ragazze hanno realizzato insieme ai docenti,
attraverso una mostra dei lavori più significativi. E’ questo anche un modo di rendersi conto
dell’ attività svolte e di sentirsi partecipi del progetto culturale ed educativo della scuola.
Al termine dell’ anno scolastico inviamo comunicazione scritta ai genitori degli alunni che hanno
debiti formativi, allegando schede personalizzate sui contenuti che devono essere recuperati.
Nello stesso tempo il preside invia una lettera di encomio ai genitori degli studenti che hanno
raggiunto risultati finali eccellenti.
Tutte queste iniziative assidue e costanti sono orientate a consolidare il rapporto e la reciproca
collaborazione tra scuola e famiglia, al fine di assicurare il successo dell’ intervento educativo
e garantire il processo di formazione umana, culturale e professionale dei ragazzi e delle ragazze.
L’ ITG Delai in questi anni in modo crescente sta definendo la sua specifica identità su un
asse strategico che vede il territorio come risorsa e interlocutore privilegiato; in questa
prospettiva abbiamo introdotto – come si è gia ricordato altre volte - un nuovo progetto
sperimentale ormai attivato in tutte le classi ( Progetto Costruzioni, ambiente, territorio )
che cerca di rispondere in modo più adeguato alle richieste del territorio e del mondo del lavoro.
Un aspetto importante della sperimentazione è quello relativo alla “ didattica per progetti “,
una modalità fortemente innovativa che tende a fare in modo che i ragazzi sappiano fare le cose
da soli e si sappiano rapportare con il territorio. Ogni classe adotta un progetto, ovviamente con
diversi gradi di complessità, generalmente raccordati con specifici aspetti del territorio.
Un’ altra esperienza ormai ben collaudata e continuativamente realizzata negli ultimi nove anni
è quella dell’ alternanza scuola - lavoro, che vede per due anni di seguito una classe impegnata
in attività lavorative della durata di quindici giorni per anno. L’ alternanza, progettata seguita
e monitorata dall’ Istituto Pedagogico in lingua italiana e coordinata da un nostro docente responsabile
dell’ iniziativa, ha diverse valenze educative e professionali che tendono a far interagire scuola e
territorio come opportunità e luoghi formativi ( capacità da parte degli studenti di trasferire saperi
acquisiti in situazioni lavorative in competenze curricolari; processi di autoresponsabilizzazione;
percezione degli ambienti lavorativi; ricadute motivazionali; ecc. ).
Per l’anno scolastico 2003-2004 l’esperienza dell’alternanza interesserà le classi 3°A e 3°B , esse
inizieranno il percorso che sarà come al solito terminato l’anno successivo.
Pertanto queste esperienze sul piano delle scelte curricolari individuano il territorio anche come
“laboratorio esterno” e “ aula o spazi didattici decentrati”, nel senso che parte delle attività
didattiche possono realizzarsi fuori scuola o con docenze interne che valorizzano e utilizzano spazi
esterni o docenze esterne che sottolineano la valenza formativa del territorio.
Ma oltre alle scelte educative e curricolari che pongono il territorio come interlocutore privilegiato,
vi sono numerose iniziative di raccordo con il territorio. Si tratta di accordi, intese,
convenzioni, committenze, scambi con vari soggetti – pubblici e privati – che in questi anni
abbiamo cercato e consolidato. Abbiamo contatti stabili e continuativi con gli assessorati
( urbanistica, lavori pubblici, ambiente, salute, ecc. ) e i relativi uffici e laboratori
( Laboratorio prove materiali di Cardano, Catasto, Ufficio idrografico, Ufficio Strade, Laboratorio
Biologico di Laives, ecc. ) della Provincia di Bolzano e del Comune di Bolzano per una serie di
iniziative ( oltre l’ alternanza, collaborazione in progetti e per la documentazione, conferenze,
committenze, ecc. ), con altri enti e aziende ( per es. con l’ Azienda elettrica, con il Distretto
socio – sanitario di Don Bosco, con l’ Inail, con il comune di Fortezza per un impegnativo progetto
di committenza, di cui si parlerà in seguito, ecc. ), con scuole ( con l’ IPIA di Bolzano ,
con alcune scuole medie, con il corrispondente Istituto Tecnico per Geometri in lingua tedesca
“Anich” per progetti di Educazione ambientale- analisi e lettura del territorio e della città),
con istituzioni culturali locali ( musei, teatro, ecc. ), con agenzie formative e con associazioni
di volontariato, con studi tecnici di liberi professionisti e con l’ ordine professionale locale
( Collegio dei Geometri, con il quale i rapporti sono molto stretti anche sul piano della definizione
di percorsi formativi compresa la comune progettazione del corso post - diploma TRUE e TEB ).
Fuori del territorio locale abbiamo costanti rapporti con l’ Università degli studi di Trento
( progettazione post-diploma, iniziative di orientamento, consulenza scientifica per il nostro
progetto Rete ), con aziende ed enti operanti in settori specifici ( Istituto Geografico Militare
di Firenze, aziende che operano nei settori del rilievo, ecc., Ente Romagna Acque e Cooperativa
Atlantide per i progetti di Educazione ambientale ) ecc.
Tutte le iniziative che realizziamo in collaborazione con le varie istanze territoriali e che
sono fortemente funzionali e coerenti con le nostre scelte progettuali si pongono su un piano
di stretta integrazione con le risorse dell’ extrascuola e del territorio, sempre considerato
come risorsa e mai come problema.
Infine normali e collaborativi sono i rapporti con gli enti e le istituzioni operanti nel territorio
sul piano dell’ istruzione e della formazione ( Assessorato alla scuola, Sovrintendenza, Istituto
Pedagogico, Formazione Professionale, altre istituzioni scolastiche ).
Dato l’ alto numero di iniziative di raccordo con il territorio e il mondo del lavoro, abbiamo
ritenuto necessario ed opportuno attivare un progetto all’ interno delle funzioni – obiettivo
( si veda il progetto allegato < Rapporti scuola – territorio – lavoro> ) mirato ad una
maggiore pianificazione sia delle offerte ritenute più significative che dei possibili nuovi interventi.
Inoltre il progetto “Laboratorio Territoriale” ha permesso di definire la linea guida dei progetti
riguardanti il territorio, di integrarli in un quadro comune, di offrire anche alle altre scuole
la propria esperienza per la realizzazione di moduli didattici messi a punto e già sperimentati.
Sul piano dell’ aggiornamento dei docenti in questi anni abbiamo individuato due tematiche
che poi sono strettamente correlate con l’ identità culturale e progettuale che abbiamo definito:
lo studio e la conoscenza del territorio e la gestione delle innovazioni sperimentali. Pertanto
da sei anni a questa parte le esperienze aggiornative hanno riguardato la lettura della città
( da un punto di vista storico, artistico e urbanistico ) e in generale del territorio e la
progettazione e la gestione dell’ area di autonomia / progetto. Abbiamo privilegiato in alcuni
casi la modalità dell’ autoaggionamento, utilizzando la ricerca – azione per far sì che ci fosse
una immediata ricaduta della formazione in servizio e dell’ aggiornamento nelle pratiche didattiche.
Abbiamo effettuato un corso di autoaggiornamento interno particolarmente impegnativo ed intensivo
sull’ utilizzo delle nuove tecnologie nelle discipline di indirizzo. Nell’anno scolastico 2002-03
un’analisi della gestione territoriale alla luce di Agenda 21 con assessori ed esperti locali e nazionali
che hanno descritto e confrontato situazioni e progetti coinvolgendo non solo i docenti ma anche gli
studenti del triennio. Per l’ anno scolastico 2003- 2004 sono previste tre attività di aggiornamento.
Un riguarda i possibili interventi dei docenti di fronte al disagio degli alunni. Le altre due, sul
versante delle materie professionali, riguardano una la compilazione informatizzata dei documenti
catasto fabbricati e la seconda l’acquisizione di conoscenze del nuovo software Travilog &
Ferrilog per la progettazione assistita di struttura in Cemento Armato. Ovviamente tutti i docenti
partecipano a corsi organizzati da enti o da altre scuole sia sui temi della didattica, della valutazione,
ecc. sia su quelli specifici delle discipline.