Le scelte dell’ istituto

Premessa


Identificazione del territorio

Il territorio che costituisce il bacino di utenza del nostro istituto, dal punto di vista economico, sociale e culturale, è caratterizzato – molto sinteticamente – dalla presenza di più gruppi linguistici, da una situazione di quasi piena occupazione nei settori produttivi presenti e da un diffuso benessere. Questa ovvia e schematica premessa serve unicamente per individuare in modo più preciso il territorio di riferimento per il profilo professionale del geometra e il contesto nel quale operiamo. I settori delle costruzioni, dell’ ambiente e del territorio ( queste sono le parole chiave che definiscono il progetto di sperimentazione assistita “Cinque” da noi adottato ) sono settori di forte occupazione e conseguentemente di forte richiesta da parte del mercato del lavoro, grazie anche alle scelte che da anni vengono operate a livello di politica provinciale; giova inoltre ricordare che sono settori in cui vengono esercitate dalla provincia autonoma di Bolzano competenze per lo più primarie. Pertanto il territorio – nella sua più ampia accezione – è un riferimento irrinunciabile per la specificità della nostra scuola.

Caratteristiche dell’ utenza

Dall’analisi dei dati in uscita dalla scuola media e dei vari tipi di questionari e test somministrati in questi ultimi anni nelle prime classi ( sulle strategie di apprendimento e sul metodo di studio, sulle relazioni interpersonali e sui rapporti con la scuola, sulle abilità e capacità relative alle varie aree disciplinari ) emergono una serie di elementi: I contesti di provenienza familiare sono, come negli altri istituti tecnici, di diverso tipo con una certa prevalenza di genitori che operano in settori affini o contigui all’ area professionale di riferimento. E’ in costante aumento negli ultimi anni il numero di ragazze e ragazzi che sono nati in altre regioni e che non hanno frequentato in provincia i gradi scolastici precedenti. Essendo l’ unico istituto per geometri in lingua italiana nella provincia vi è costantemente un apprezzabile numero di pendolari ( alcuni anche della provincia di Trento ); un certo numero di studenti proviene dalle località ladine e – specialmente nel corso serale – vi sono iscritti appartenenti al gruppo linguistico tedesco. Tradizionalmente il nostro istituto ha avuto un’ utenza in maggioranza maschile; negli ultimi anni, specialmente con l’ attivazione in tutte le classi del nuovo progetto sperimentale, è aumentata la presenza delle ragazze anche se permane minoritaria.
Il tasso di dispersione scolastica rilevato nel nostro istituto negli ultimi anni risulta essere alquanto basso. Gli alunni non ammessi alla frequenza della classe successiva generalmente si iscrivono nuovamente nella nostra scuola.

Scelte educative e didattiche

Riteniamo che sia necessario indicare, seppur a grandi linee e in modo schematico, alcuni punti essenziali delle riflessioni generali che in questi anni hanno avuto come oggetto il sistema educativo e le sue risposte ai bisogni formativi delle nuove generazioni; si tratta in altri termini di definire il quadro di riferimento entro il quale ci siamo mossi nel precisare la nostra identità culturale e progettuale e nel declinare le scelte educative e didattiche che possano garantire il successo scolastico e formativo.
  1. La scuola negli ultimi decenni ha sicuramente perso il primato di essere l’ unico luogo di apprendimento per ragazze e ragazzi, ma deve acquistarne un altro più difficile e complesso: quello di essere l’ unico luogo dove si possa organizzare la conoscenza, la riflessione e la comprensione, favorendo le forme e i modi che possano rendere le conoscenze comunicabili.
  2. La scuola deve permettere ad ognuno di acquisire e consolidare non tanto un patrimonio di certezze ma un punto di vista sulla realtà, che possa dare gli strumenti per saper pensare, per poter costruire in autonomia un proprio sistema di valori, per imparare a condividerlo con altri e saperlo mettere in ogni momento in discussione
  3. La scuola – specialmente quella superiore – deve aumentare le quote di operatività, deve – collegandosi con il territorio - garantire elementi di conoscenza del lavoro che possono entrare nei curricoli, di una cultura che leghi sapere e saper fare, che sappia insegnare ad usare le conoscenze acquisite
  4. La scuola deve divenire sempre più il luogo dove viene valorizzato il lavoro con gli studenti, dove si può imparare a convivere anche con le difficoltà, dove si possa definire un contratto formativo e dove venga anche valorizzato il ruolo educativo dei genitori
  5. La scuola deve essere il luogo dove si concorre a formare il cittadino, dove si realizza un’ azione educativa volta a “dare senso” e motivazioni all’ incontro e all’ appartenenza, valorizzando - in particolar modo nella nostra specificità territoriale – l’ interscambio e la convivenza tra i gruppi linguistici.

Gli obiettivi formativi

  1. Formazione di una coscienza civile che:
    1. induca a vivere consapevolmente, nella dimensione pubblica, i doveri in quanto necessario completamento dei diritti;
    2. educhi alla legalità e alla cittadinanza
    3. consenta agli alunni di comprendere i valori democratici della nostra Costituzione e li renda capaci di contribuire alla loro salvaguardia ed alla loro crescita.
  2. Sviluppo delle capacità critiche indispensabili per:
    1. operare scelte consapevoli e riflesse;
    2. mettere in atto processi di autoresponsabilizzazione e comportamenti responsabili;
    3. attuare la formazione completa del soggetto come individuo e come membro della collettività;
    4. porsi come soggetti attivi e propositivi nei confronti col mondo del lavoro.
  3. Promozione e sviluppo di una educazione che sia:
    1. informata ai principi della solidarietà sociale, tolleranza ed accettazione della diversità di condizione (anche fisica) di cultura, di lingua, di razza, di costumi e tradizioni;
    2. capace di valorizzare l'interscambio e le reciproche relazioni fra culture e persone che vivono nello stesso territorio.
  4. Promozione di una cultura incentrata sul rispetto e sulla tutela dell'ambiente e del territorio.
  5. Formazione di una coscienza e concezione del lavoro, inteso come strumento di autorealizzazione e di crescita del benessere sociale.

Gli obiettivi professionali

In questi anni abbiamo sempre più precisato gli obiettivi professionali e le competenze che un ragazzo o una ragazza devono possedere al termine del percorso formativo; siamo quindi partiti dal profilo professionale e dalle competenze in uscita per declinare gli obiettivi di ognuno dei cinque anni di corso, con una particolare attenzione al raccordo tra biennio e triennio. E’ doveroso ricordare che agli obiettivi professionali non diamo una valenza puramente addestrativa al lavoro ma un carattere formativo.
Obiettivo del curricolo è quello di definire una figura professionale per il settore delle costruzioni, del territorio e dell' ambiente capace di inserirsi in realtà caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello dell' organizzazione del lavoro.
Le caratteristiche generali di tale figura sono le seguenti:
  1. versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento
  2. ampio ventaglio di competenze, nonché capacità di orientamento di fronte a problemi tecnici nuovi e di adattamento all' evoluzione della professione
  3. capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi.
Nel settore delle costruzioni, del territorio e dell' ambiente l' obiettivo si specifica nella formazione di una accentuata attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici, basata su essenziali e aggiornate conoscenze delle discipline di indirizzo, nell' ambito delle seguenti tre aree problematiche ed operative:
  1. area del rilievo
  2. area delle costruzioni
  3. area del territorio.
In tali aree, infatti, da una parte si esplica tutta la variegata gamma delle attività del geometra, dall' altra deve articolarsi, in termini di programmata interdisciplinarietà, la didattica delle varie discipline.
Il tecnico del settore delle costruzioni, del territorio e dell' ambiente - nell' ambito del proprio livello operativo - deve essere preparato a conoscere i principi fondamentali di tutte le discipline necessarie per una formazione di base in tale settore e, in particolare, essere preparato a:
  1. partecipare con personale e responsabile contributo al lavoro organizzato e di gruppo, accettando ed esercitando il coordinamento
  2. documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici e organizzativi del proprio lavoro
  3. svolgere un' attività autonoma di aggiornamento professionale onde adeguare la propria preparazione al continuo evolversi della tecnica e delle necessità del mercato
  4. valutare nella loro globalità le problematiche connesse alla salvaguardia dell' ambiente e alla tutela della salute.

Il profilo professionale

Il diplomato geometra dovrà avere acquisito una mentalità di correttezza nei rapporti interpersonali, di rispetto di regole e normative, di puntualità nelle scadenze, di onestà di comportamento tali che professionalità ed etica professionale divengano immanenti la sua persona.
Saranno offerti stimoli e sarà favorita l' acquisizione di capacità che consentano al diplomato di sapersi ben orientare nelle singole specificità che il mondo del lavoro, nella sua complessità e molteplicità di richiesta può esigere, e di essere quindi in grado di risolvere le problematiche attinenti ai vari campi di applicazione del lavoro attraverso una corretta impostazione creativa, metodologica e programmatica.
La preparazione specifica del geometra si basa prevalente­mente sul possesso di capacità grafico progettuali relativa ai settori del rilievo e delle costruzioni e di concrete cono­scenze inerenti l' organizzazione e la gestione del territorio.
La formazione integrata da idonee capacità linguistico-espressive, logico-matematiche ed informatiche, viene completata dall' acquisizione di buone conoscenze economiche, giuridiche ed amministrative e con­sen­tirà al diplomato l' inseri­mento in situazioni di lavoro diversificate e/o la prosecuzione degli studi.
Il livello di formazione, orientato verso un' operatività professionale di grado intermedio, sarà raggiunto tramite l' acquisizione dei principi e dei metodi fondamentali delle aree di competenza.
Inoltre frequenti esercitazioni ed incontri con esperienze reali renderanno familiari allo studente le moderne tecniche operative e ne stimoleranno la propensione al continuo aggiornamento, dopo il consegui­mento del diploma.
Coerentemente con queste finalità il diplomato dovrà essere in grado, anche con l' ausilio di strumenti e metodi informatici, di: Dovrà inoltre aver acquisito una formazione di base nelle aree di indi­rizzo che gli possa consentire la maturazione di capacità operative che lo mettano in grado, in posizione di tecnico civile intermedio, di: Le capacità indicate saranno integrate con una sufficiente conoscenza della legislazione inerente il campo di attività.
Pur operando in ambiti di preparazione generale, sarà necessario inoltre tenere in giusta considerazione il contesto culturale e territoriale in cui lo studente vive ed opera.
L’ identità culturale e progettuale

La definizione degli obiettivi e della figura professionale permette di precisare ed esplicitare la nostra identità culturale e progettuale basata su due assi strategici ben caratterizzati e fortemente connessi tra loro:
  1. Il territorio come risorsa educativa, culturale e professionale
  2. La scuola come risorsa per la convivenza
La nostra scuola pertanto trova la sua “ragion d’ essere”, la sua identità nel rapporto convinto e costante con il territorio individuato e vissuto come luogo culturale ed educativo con cui i ragazzi e le ragazze possono confrontarsi ed interagire, sviluppando un percorso di crescita umana e professionale.
Tutto ciò ha di conseguenza comportato fare delle scelte sia sul curricolo sia sulle modalità degli interventi. Infatti abbiamo – utilizzando gli spazi della sperimentazione dell’ autonomia – arricchito l’ offerta formativa ( inserimento di una disciplina aggiuntiva, curvatura di alcuni pezzi del curricolo delle discipline professionalizzanti, attivazione di attività integrative orientate, ecc. ) e abbiamo potenziato l’ area di progetto presente nella nostra sperimentazione ( lo slogan fortemente motivante è “ una classe un progetto “). La forte integrazione con il territorio ha significato privilegiare progetti orientati verso l’ extrascuola; i percorsi didattici e i progetti utilizzano il territorio sia come oggetto di analisi e di studio che come interlocutore privilegiato specialmente sul piano delle committenze. Per quanto riguarda il secondo asse strategico ( ovviamente il più impegnativo e il più importante per la crescita del giovane cittadino ) ci siamo orientati verso un’ azione educativa volta a “dare senso “ e motivazioni all’ incontro e all’ appartenenza; le conseguenti scelte didattiche hanno favorito progetti che si confrontano con la specifica realtà culturale e sociale della nostra provincia.

I corsi esistenti

A partire dall' a. s. 2000 - 2001 non vi sono più classi del corso tradizionale ed è quindi a regime il progetto sperimentale assistito "Cinque" Indirizzo Costruzioni-Territorio-Ambiente che era stato attivato dall' a. s. 1989 - 90 e profondamente modificato dall' a. s. 1996 - 97. Le modifiche apportate rispondono ad una serie di esigenze molto sentite dall' utenza e richieste dal contesto lavorativo di riferimento:
  1. introduzione in tutto il curricolo della disciplina Inglese
  2. ridistribuzione più compatta nel triennio delle discipline di indirizzo
  3. introduzione in tutte le classi di uno spazio orario flessibile ( area di autonomia / progetto, due ore settimanali nelle classi prime, seconde e quinte e una quota oraria di almeno il 10% dell' orario complessivo nelle classi terze e quarte )
  4. revisione dei contenuti curricolari specialmente nelle discipline professionalizzanti
  5. biennio con forti caratteristiche di unitarietà per poter garantire passaggi e “ passerelle “ ( in entrata ed uscita ) tra i diversi indirizzi di secondaria superiore presenti nel territorio provinciale.
A nostro parere l' innovazione più qualificante e caratterizzante il progetto sperimentale è certamente la presenza dell' area di autonomia / progetto; il limite maggiore che è avvertito sia da docenti che da studenti è la pesantezza oraria settimanale ( 34-35 ore al biennio e 38-39 ore al triennio ). In questi anni - in attesa di una radicale revisione della secondaria superiore - non ci è stato consentito alleggerire l' orario; questo problema presumibilmente verrà risolto con l' entrata in vigore del riordino dei cicli, anche se vi è una grande incertezza sui modi e i tempi dell’ avvio della riforma.
Dall' a. s. 1996 - 97 è stato nuovamente istituito il corso serale, per poter favorire il rientro formativo degli adulti; La nostra scuola ha quindi attivato la sperimentazione coordinata del Ministero della Pubblica Istruzione denominata " Progetto Sirio ".
Il progetto nasce dall' esigenza di dare una risposta ai bisogni di un' utenza particolare come quella costituita da coloro che intendono rientrare nel sistema formativo; vuole essere un' occasione di promozione socio-culturale volta a stimolare la ripresa degli studi e a migliorare l' inserimento nel mondo del lavoro.
Il progetto Sirio si caratterizza per la sua differenza con i curricoli istituzionali, tanto da connotarsi come vera e propria "seconda via" all' istruzione, e cerca di assolvere due funzioni:
  1. qualificare giovani e adulti privi di professionalità aggiornata per i quali la licenza media non costituisce più una garanzia dall' emarginazione culturale e/o lavorativa
  2. consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in un ambito lavorativo che vogliano ripensare o debbano ricomporre la propria identità professionale.
Gli aspetti più significativi del progetto sono a nostro avviso i seguenti:
  1. riduzione dell' orario settimanale delle lezioni
  2. riconoscimento di crediti formativi
  3. tutoring e metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e professionali degli studenti
  4. curvatura dei curricoli, specialmente per le discipline d' indirizzo, per soggetti in apprendimento di età adulta
  5. flessibilità e modularità dell' orario e delle attività curricolari.
A partire dall' a. s. 2002 - 2003 è stato attivato un nuovo indirizzo " Arredo & Design " . La proposta è nata dall’ esigenza di rispondere alla richiesta di avere all'interno del profilo professionale del geometra una diversa "curvatura", oltre a quella dell'indirizzo Costruzioni-Territorio-Ambiente ,che possa garantire un'ulteriore spendibilità lavorativa.
L'impianto dell'indirizzo è sostanzialmente quello del progetto Cinque attualmente attivato nel nostro istituto; le modifiche orarie apportate sono le seguenti:
  1. L'area di progetto per tutte le classi è fino a un massimo del 10% del monte ore annuale:pertanto sia l'area di autonomia al biennio sia l'area di progetto in quinta classe vengono riportate alla modalità in uso nelle classi terze e quarte.
  2. Le discipline dell'area delle scienze sperimentali (Scienze, Fisica, Chimica) sono tutte collocate nel biennio e mantengono, anche se con una diversa collocazione oraria , la stessa consistenza oraria attuale (sette ore per disciplina); ovviamente ciò non comporta alcun cambiamento per i progetti consolidati che troveranno spazio nelle ore curricolari
  3. Le ore di Tedesco L2 nel triennio passano da tre a quattro per ogni anno; questo per ottemperare a quanto attualmente previsto, per i nuovi progetti, da una deliberazione della Giunta Provinciale.
  4. Il monte ore complessivo aumenta di due ore nel biennio, rimane invece invariato nel triennio
  5. Tecnologia delle Costruzioni, Disegno e Progettazione presenta un aumento di tre ore nell'intero quinquennio (da 15 a 18 ore)
  6. Geopedologia, Economia, Ecologia , Estimo presenta un numero di ore complessivo invariato con uno spostamento di un’ora dalla quarta alla terza.
  7. Diritto ha la riduzione di un'ora in seconda
  8. Tutte le altre discipline non hanno variazioni orarie.

I corsi post – diploma

Nell’ ambito dell’ arricchimento dell’ offerta formativa e per poter offrire ai nostri diplomati un ulteriore percorso di formazione e di specializzazione, abbiamo progettato ed attivato corsi post-diploma. Si tratta di corsi di Formazione Tecnica Superiore Integrata ( IFTS ) progettati insieme alla Formazione Professionale di Bolzano, alla Facoltà di Ingegneria dell’ Università di Trento e al Collegio dei Geometri della provincia di Bolzano. Il corso partito nell’a.s 2000-2001 e poi completato riguardava la formazione di un Tecnico nel recupero urbano ed edilizio (TRUE). A partire dall’anno 2003-2004 è stato attivato un corso che riguarda nuova figura professionale non presente sul mercato del lavoro e dallo stesso richiesta, il Tecnico in Edilizia Biocompatibile (TEB) . E’ un tipo di percorso formativo nuovo che ha la durata di 1280 ore (896 di lezioni ed esercitazioni e 384 di stage).
Gli aspetti più innovativi e significativi del corso TEB sono i seguenti:
  1. Forte integrazione tra diversi sistemi formativi ( scuola, formazione professionale, università ) e mondo del lavoro ( liberi professionisti, studi tecnici, aziende, uffici pubblici, ecc. )
  2. Stretto raccordo tra attività di aula ( lezioni ed esercitazioni condotte da docenti della nostra scuola, della formazione professionale, dell’ università, da esperti e liberi professionisti ) e attività di stage svolte in luoghi di lavoro
  3. Riconoscimento di crediti formativi: attestato di qualifica provinciale di 2° livello; numerosi crediti spendibili per il proseguimento degli studi universitari; equipollenza con il tirocinio di praticantato per l’ abilitazione alla libera professione di Geometra; attestato di coordinatore della sicurezza ( D.lgs:494/96 )
  4. Innovatività della figura professionale di un tecnico esperto in edilizia biocompatibile che sappia agevolmente inserirsi nello specifico mercato del lavoro.
La scelta di progettare ed attivare un corso post-diploma è organica alla “vocazione” dell’ ITG Delai orientata verso un raccordo non occasionale ma duraturo con il territorio e un’ attenzione ai destini professionali dei nostri studenti.

L’accoglienza, la continuità, l’ orientamento

L’accoglienza si configura come uno dei primi momenti del processo di formazione e questo significa che non può essere ridotta a una semplice conoscenza di luoghi, regole, programmi ecc. Si tratta piuttosto di una serie di attività integranti il piano dell’offerta formativa che si esplicano nel corso dell’anno e che hanno forti correlazioni con tutte le attività programmate. Può essere intesa come una tappa all’ interno di un percorso che possa promuovere e favorire il successo scolastico.
Conseguentemente il processo di formazione, in ispecie nel primo anno, parte da attività di accoglienza e segue procedure ragionate volte a : Pertanto l’ accoglienza si articolerà in più fasi e deve mirare a valorizzare le potenzialità di ciascun alunno, tenendo conto dei suoi tempi e ritmi di apprendimento; un obiettivo inoltre è quello di creare un clima sereno di relazioni tra tutti i componenti la comunità scolastica.
Le ragazze e i ragazzi vengono guidati, con attività di tipo multi e interdisciplinare, verso l’acquisizione consapevole di strumenti e metodi di lavoro, verso la riflessione sulle operazioni mentali messe in atto.
In questo senso la costruzione lenta, meditata e partecipe del profilo personale diviene la condizione fondante del profilo professionale.
Nel biennio le attività di accoglienza occuperanno anche parte dell’ area di autonomia/progetto, dato che questo spazio orario ha tra l’ altro la funzione di ri-orientare verso altre scuole gli studenti che si accorgono di aver operato una scelta errata.
Nell'ottica di una scuola formativa, che offre una preparazione versatile e flessibile, l'orientamento è destinato ad assumere un ruolo importante nel processo educativo - didattico. Orientare non significa indicare ai ragazzi e alle ragazze una strada o consigliare cosa fare, ma dare strumenti affinché essi siano protagonisti del proprio futuro, significa renderli autonomi, consapevoli e responsabili, in grado di decidere da soli, coscienti della realtà esterna, pronti ad assumersi tutte le responsabilità che ogni scelta comporta.
L'attività orientativa si esplica e si esercita su due fronti: l'informazione e la formazione.
La prima riguarda la raccolta e la diffusione di dati, materiali cartacei ed informatici, per mettere a disposizione dello studente una gamma di conoscenze corrette ed aggiornate sulle opportunità lavorative, sul proseguimento degli studi, ecc.
La seconda consiste nell'analisi soggettiva interna, della personalità dei singoli ragazzi, per fare emergere le loro attitudini ed interessi, e per farli riflettere sui loro aspetti valoriali e motivazionali.
Grazie alla conoscenza e alla sintesi delle due realtà, ogni studente potrà meglio fronteggiare il disagio e le difficoltà connesse a momenti di transizione e decisione, ed avere elementi per elaborare un progetto personale ed un obiettivo da perseguire.
Nel corso degli ultimi due anni di studio vengono organizzati incontri informativi, anche in raccordo con l’ Ufficio provinciale addetto e con agenzie formative presenti nel territorio; per i ragazzi e le ragazze che si orientano verso il proseguimento degli studi universitari la scuola – attraverso un docente responsabile dell’ orientamento – offre un percorso di consolidamento delle conoscenze mediante la somministrazione e la discussione di test simili a quelli adottati in varie sedi universitarie.
Per l’ a. s. 2003 – 2004 verrà attivato, come per gli anni precedenti a partire dal 2001-2002, un progetto mirato sull’ accoglienza e sulla continuità nell’ ambito delle funzioni strumentali al Piano dell’ offerta formativa ( le cosiddette < funzioni – obiettivo >, attività aggiuntive affidate ai docenti per la realizzazione delle finalità proprie della scuola autonoma ). Si rimanda al paragrafo 4e del capitolo II e alla scheda allegata.