Premessa
Identificazione del territorio
Il territorio che costituisce il bacino di utenza del nostro istituto, dal punto di vista economico,
sociale e culturale, è caratterizzato – molto sinteticamente – dalla presenza di più gruppi linguistici,
da una situazione di quasi piena occupazione nei settori produttivi presenti e da un diffuso benessere.
Questa ovvia e schematica premessa serve unicamente per individuare in modo più preciso il territorio di
riferimento per il profilo professionale del geometra e il contesto nel quale operiamo. I settori delle costruzioni,
dell’ ambiente e del territorio ( queste sono le parole chiave che definiscono il progetto di sperimentazione
assistita “Cinque” da noi adottato ) sono settori di forte occupazione e conseguentemente di forte richiesta
da parte del mercato del lavoro, grazie anche alle scelte che da anni vengono operate a livello di politica
provinciale; giova inoltre ricordare che sono settori in cui vengono esercitate dalla provincia autonoma di
Bolzano competenze per lo più primarie. Pertanto il territorio – nella sua più ampia accezione – è un riferimento
irrinunciabile per la specificità della nostra scuola.
Caratteristiche dell’ utenza
Dall’analisi dei dati in uscita dalla scuola media e dei vari tipi di questionari e test
somministrati in questi ultimi anni nelle prime classi ( sulle strategie di apprendimento e
sul metodo di studio, sulle relazioni interpersonali e sui rapporti con la scuola, sulle abilità
e capacità relative alle varie aree disciplinari ) emergono una serie di elementi:
- Una certa difficoltà nella padronanza di strategie di apprendimento e un metodo di studio non ancora consolidato;
- Rapporti interpersonali caratterizzati da un buon livello di relazione rispetto ai coetanei e agli adulti;
- Possesso e padronanza degli strumenti di base generalmente accettabili, in frequenti casi da raggiungere e
consolidare. Ovviamente non mancano situazioni di eccellenza, ma sono minoritarie.
- Grado di motivazione in entrata ( convinzione e consapevolezza della scelta ) piuttosto buono e generalmente
confermato successivamente.
I contesti di provenienza familiare sono, come negli altri istituti tecnici, di diverso tipo con una
certa prevalenza di genitori che operano in settori affini o contigui all’ area professionale di riferimento.
E’ in costante aumento negli ultimi anni il numero di ragazze e ragazzi che sono nati in altre regioni e
che non hanno frequentato in provincia i gradi scolastici precedenti. Essendo l’ unico istituto per geometri
in lingua italiana nella provincia vi è costantemente un apprezzabile numero di pendolari ( alcuni anche della
provincia di Trento ); un certo numero di studenti proviene dalle località ladine e – specialmente nel corso
serale – vi sono iscritti appartenenti al gruppo linguistico tedesco. Tradizionalmente il nostro istituto
ha avuto un’ utenza in maggioranza maschile; negli ultimi anni, specialmente con l’ attivazione in tutte le
classi del nuovo progetto sperimentale, è aumentata la presenza delle ragazze anche se permane minoritaria.
Il tasso di dispersione scolastica rilevato nel nostro istituto negli ultimi anni risulta essere alquanto
basso. Gli alunni non ammessi alla frequenza della classe successiva generalmente si iscrivono nuovamente nella nostra scuola.
Scelte educative e didattiche
Riteniamo che sia necessario indicare, seppur a grandi linee e in modo schematico, alcuni punti
essenziali delle riflessioni generali che in questi anni hanno avuto come oggetto il sistema educativo
e le sue risposte ai bisogni formativi delle nuove generazioni; si tratta in altri termini di definire
il quadro di riferimento entro il quale ci siamo mossi nel precisare la nostra identità culturale e
progettuale e nel declinare le scelte educative e didattiche che possano garantire il successo scolastico e formativo.
- La scuola negli ultimi decenni ha sicuramente perso il primato di essere l’ unico luogo di
apprendimento per ragazze e ragazzi, ma deve acquistarne un altro più difficile e complesso:
quello di essere l’ unico luogo dove si possa organizzare la conoscenza, la riflessione e la
comprensione, favorendo le forme e i modi che possano rendere le conoscenze comunicabili.
- La scuola deve permettere ad ognuno di acquisire e consolidare non tanto un patrimonio di
certezze ma un punto di vista sulla realtà, che possa dare gli strumenti per saper pensare,
per poter costruire in autonomia un proprio sistema di valori, per imparare a condividerlo
con altri e saperlo mettere in ogni momento in discussione
- La scuola – specialmente quella superiore – deve aumentare le quote di operatività,
deve – collegandosi con il territorio - garantire elementi di conoscenza del lavoro
che possono entrare nei curricoli, di una cultura che leghi sapere e saper fare, che
sappia insegnare ad usare le conoscenze acquisite
- La scuola deve divenire sempre più il luogo dove viene valorizzato il lavoro con
gli studenti, dove si può imparare a convivere anche con le difficoltà, dove si possa
definire un contratto formativo e dove venga anche valorizzato il ruolo educativo dei genitori
- La scuola deve essere il luogo dove si concorre a formare il cittadino, dove si realizza un’
azione educativa volta a “dare senso” e motivazioni all’ incontro e all’ appartenenza,
valorizzando - in particolar modo nella nostra specificità territoriale – l’ interscambio
e la convivenza tra i gruppi linguistici.
Gli obiettivi formativi
- Formazione di una coscienza civile che:
- induca a vivere consapevolmente, nella dimensione pubblica,
i doveri in quanto necessario completamento dei diritti;
- educhi alla legalità e alla cittadinanza
- consenta agli alunni di comprendere i valori democratici della nostra Costituzione
e li renda capaci di contribuire alla loro salvaguardia ed alla loro crescita.
- Sviluppo delle capacità critiche indispensabili per:
- operare scelte consapevoli e riflesse;
- mettere in atto processi di autoresponsabilizzazione e comportamenti responsabili;
- attuare la formazione completa del soggetto come individuo e come membro della collettività;
- porsi come soggetti attivi e propositivi nei confronti col mondo del lavoro.
- Promozione e sviluppo di una educazione che sia:
- informata ai principi della solidarietà sociale, tolleranza
ed accettazione della diversità di condizione (anche fisica)
di cultura, di lingua, di razza, di costumi e tradizioni;
- capace di valorizzare l'interscambio e le reciproche relazioni fra
culture e persone che vivono nello stesso territorio.
- Promozione di una cultura incentrata sul rispetto e sulla tutela dell'ambiente e del territorio.
- Formazione di una coscienza e concezione del lavoro, inteso come strumento di autorealizzazione
e di crescita del benessere sociale.
Gli obiettivi professionali
In questi anni abbiamo sempre più precisato gli obiettivi professionali e le competenze
che un ragazzo o una ragazza devono possedere al termine del percorso formativo; siamo quindi
partiti dal profilo professionale e dalle competenze in uscita per declinare gli obiettivi di ognuno dei
cinque anni di corso, con una particolare attenzione al raccordo tra biennio e triennio. E’ doveroso
ricordare che agli obiettivi professionali non diamo una valenza puramente addestrativa al lavoro ma
un carattere formativo.
Obiettivo del curricolo è quello di definire una figura professionale per il settore delle costruzioni,
del territorio e dell' ambiente capace di inserirsi in realtà caratterizzate da rapida evoluzione,
sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello dell' organizzazione del lavoro.
Le caratteristiche generali di tale figura sono le seguenti:
- versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento
- ampio ventaglio di competenze, nonché capacità di orientamento di fronte a
problemi tecnici nuovi e di adattamento all' evoluzione della professione
- capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi.
Nel settore delle costruzioni, del territorio e dell' ambiente l' obiettivo si specifica nella
formazione di una accentuata attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici, basata su essenziali
e aggiornate conoscenze delle discipline di indirizzo, nell' ambito delle seguenti tre aree problematiche ed operative:
- area del rilievo
- area delle costruzioni
- area del territorio.
In tali aree, infatti, da una parte si esplica tutta la variegata gamma delle attività del
geometra, dall' altra deve articolarsi, in termini di programmata interdisciplinarietà,
la didattica delle varie discipline.
Il tecnico del settore delle costruzioni, del territorio e dell' ambiente - nell' ambito del proprio
livello operativo - deve essere preparato a conoscere i principi fondamentali di tutte le discipline
necessarie per una formazione di base in tale settore e, in particolare, essere preparato a:
- partecipare con personale e responsabile contributo al lavoro organizzato e di
gruppo, accettando ed esercitando il coordinamento
- documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici e organizzativi del proprio lavoro
- svolgere un' attività autonoma di aggiornamento professionale onde adeguare
la propria preparazione al continuo evolversi della tecnica e delle necessità del mercato
- valutare nella loro globalità le problematiche connesse alla salvaguardia dell' ambiente e alla tutela della salute.
Il profilo professionale
Il diplomato geometra dovrà avere acquisito una mentalità di correttezza nei rapporti
interpersonali, di rispetto di regole e normative, di puntualità nelle scadenze, di onestà
di comportamento tali che professionalità ed etica professionale divengano immanenti la sua persona.
Saranno offerti stimoli e sarà favorita l' acquisizione di capacità che consentano al diplomato di
sapersi ben orientare nelle singole specificità che il mondo del lavoro, nella sua complessità e
molteplicità di richiesta può esigere, e di essere quindi in grado di risolvere le problematiche
attinenti ai vari campi di applicazione del lavoro attraverso una corretta impostazione creativa,
metodologica e programmatica.
La preparazione specifica del geometra si basa prevalentemente sul possesso di capacità grafico
progettuali relativa ai settori del rilievo e delle costruzioni e di concrete conoscenze inerenti
l' organizzazione e la gestione del territorio.
La formazione integrata da idonee capacità linguistico-espressive, logico-matematiche ed informatiche,
viene completata dall' acquisizione di buone conoscenze economiche, giuridiche ed amministrative e
consentirà al diplomato l' inserimento in situazioni di lavoro diversificate e/o la prosecuzione degli studi.
Il livello di formazione, orientato verso un' operatività professionale di grado intermedio,
sarà raggiunto tramite l' acquisizione dei principi e dei metodi fondamentali delle aree di competenza.
Inoltre frequenti esercitazioni ed incontri con esperienze reali renderanno familiari allo studente le
moderne tecniche operative e ne stimoleranno la propensione al
continuo aggiornamento, dopo il conseguimento del diploma.
Coerentemente con queste finalità il diplomato dovrà essere in grado, anche con l' ausilio di
strumenti e metodi informatici, di:
- progettare, realizzare, conservare, trasformare e migliorare opere civili
di caratteristiche adeguate alle competenze professionali;
- collaborare alle operazioni sopracitate anche per opere di maggiore consistenza;
- saper operare, anche in gruppi di lavoro, nella organizzazione, assistenza, gestione e direzione dei cantieri;
- saper organizzare e redigere computi metrici e tenere i regolamentari
registri di cantiere, anche con l' ausilio di mezzi informatici;
- effettuare rilievi utilizzando i metodi e le tecniche tradizionali ed
innovative, con applicazioni relative alla rappresentazione del territorio urbano ed extraurbano.
Dovrà inoltre aver acquisito una formazione di base nelle aree di indirizzo che gli
possa consentire la maturazione di capacità operative che lo mettano in grado, in posizione
di tecnico civile intermedio, di:
- collaborare alla progettazione e realizzazione di modesti impianti
tecnologici anche in funzione del risparmio energetico, delle depurazioni e dello smaltimento dei rifiuti;
- inserirsi in gruppi di lavoro per progettazioni urbanistiche ed elaborazione di carte tematiche;
- partecipare ad interventi sul territorio, sia in fase progettuale che esecutiva, per la
realizzazione di infrastrutture di opere di difesa e salvaguardia, di interventi idraulici e di bonifica;
- capacità di esprimere giudizi di stima sui beni, diritti, servizi interessati dalle attività private e pubbliche;
- capacità di valutazione di beni ambientali e di impatti che seguono interventi antropici modificatori.
Le capacità indicate saranno integrate con una sufficiente conoscenza della legislazione inerente il campo di attività.
Pur operando in ambiti di preparazione generale, sarà necessario inoltre tenere in
giusta considerazione il contesto culturale e territoriale in cui lo studente vive ed opera.
L’ identità culturale e progettuale
La definizione degli obiettivi e della figura professionale permette di precisare ed
esplicitare la nostra identità culturale e progettuale basata su due assi strategici ben
caratterizzati e fortemente connessi tra loro:
- Il territorio come risorsa educativa, culturale e professionale
- La scuola come risorsa per la convivenza
La nostra scuola pertanto trova la sua “ragion d’ essere”, la sua identità nel rapporto
convinto e costante con il territorio individuato e vissuto come luogo culturale ed educativo con cui i ragazzi e
le ragazze possono confrontarsi ed interagire, sviluppando un percorso di crescita umana e professionale.
Tutto ciò ha di conseguenza comportato fare delle scelte sia sul curricolo sia sulle modalità
degli interventi. Infatti abbiamo – utilizzando gli spazi della sperimentazione dell’ autonomia – arricchito
l’ offerta formativa ( inserimento di una disciplina aggiuntiva, curvatura di alcuni pezzi del curricolo
delle discipline professionalizzanti, attivazione di attività integrative orientate, ecc. ) e abbiamo
potenziato l’ area di progetto presente nella nostra sperimentazione ( lo slogan fortemente motivante
è “ una classe un progetto “). La forte integrazione con il territorio ha significato privilegiare
progetti orientati verso l’ extrascuola; i percorsi didattici e i progetti utilizzano il territorio
sia come oggetto di analisi e di studio che come interlocutore privilegiato specialmente sul piano
delle committenze. Per quanto riguarda il secondo asse strategico ( ovviamente il più impegnativo
e il più importante per la crescita del giovane cittadino ) ci siamo orientati verso un’ azione educativa
volta a “dare senso “ e motivazioni all’ incontro e all’ appartenenza; le conseguenti scelte didattiche
hanno favorito progetti che si confrontano con la specifica realtà culturale e sociale della nostra provincia.
I corsi esistenti
A partire dall' a. s. 2000 - 2001 non vi sono più classi del corso tradizionale ed è quindi a regime il
progetto sperimentale assistito "Cinque" Indirizzo Costruzioni-Territorio-Ambiente che era stato attivato
dall' a. s. 1989 - 90 e profondamente modificato dall' a. s. 1996 - 97. Le modifiche apportate rispondono
ad una serie di esigenze molto sentite dall' utenza e richieste dal contesto lavorativo di riferimento:
- introduzione in tutto il curricolo della disciplina Inglese
- ridistribuzione più compatta nel triennio delle discipline di indirizzo
- introduzione in tutte le classi di uno spazio orario flessibile
( area di autonomia / progetto, due ore settimanali nelle classi prime, seconde e
quinte e una quota oraria di almeno il 10% dell' orario complessivo nelle classi terze e quarte )
- revisione dei contenuti curricolari specialmente nelle discipline professionalizzanti
- biennio con forti caratteristiche di unitarietà per poter garantire passaggi e “ passerelle “
( in entrata ed uscita ) tra i diversi indirizzi di secondaria superiore presenti nel territorio provinciale.
A nostro parere l' innovazione più qualificante e caratterizzante il progetto sperimentale
è certamente la presenza dell' area di autonomia / progetto; il limite maggiore che è avvertito sia da
docenti che da studenti è la pesantezza oraria settimanale ( 34-35 ore al biennio e 38-39 ore al triennio ).
In questi anni - in attesa di una radicale revisione della secondaria superiore - non ci è stato
consentito alleggerire l' orario; questo problema presumibilmente verrà risolto con l' entrata in vigore
del riordino dei cicli, anche se vi è una grande incertezza sui modi e i tempi dell’ avvio della riforma.
Dall' a. s. 1996 - 97 è stato nuovamente istituito il corso serale, per poter favorire il
rientro formativo degli adulti; La nostra scuola ha quindi attivato la sperimentazione coordinata
del Ministero della Pubblica Istruzione denominata " Progetto Sirio ".
Il progetto nasce dall' esigenza di dare una risposta ai bisogni di un' utenza particolare
come quella costituita da coloro che intendono rientrare nel sistema formativo; vuole essere
un' occasione di promozione socio-culturale volta a stimolare la ripresa degli studi e a migliorare
l' inserimento nel mondo del lavoro.
Il progetto Sirio si caratterizza per la sua differenza con i curricoli istituzionali,
tanto da connotarsi come vera e propria "seconda via" all' istruzione, e cerca di assolvere due funzioni:
- qualificare giovani e adulti privi di professionalità aggiornata per i
quali la licenza media non costituisce più una garanzia dall' emarginazione culturale e/o lavorativa
- consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in un ambito lavorativo
che vogliano ripensare o debbano ricomporre la propria identità professionale.
Gli aspetti più significativi del progetto sono a nostro avviso i seguenti:
- riduzione dell' orario settimanale delle lezioni
- riconoscimento di crediti formativi
- tutoring e metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e professionali degli studenti
- curvatura dei curricoli, specialmente per le discipline d' indirizzo, per soggetti in apprendimento di età adulta
- flessibilità e modularità dell' orario e delle attività curricolari.
A partire dall' a. s. 2002 - 2003 è stato attivato un nuovo indirizzo " Arredo & Design " .
La proposta è nata dall’ esigenza di rispondere alla richiesta di avere all'interno del profilo
professionale del geometra una diversa "curvatura", oltre a quella dell'indirizzo
Costruzioni-Territorio-Ambiente ,che possa garantire un'ulteriore spendibilità lavorativa.
L'impianto dell'indirizzo è sostanzialmente quello del progetto Cinque attualmente attivato
nel nostro istituto; le modifiche orarie apportate sono le seguenti:
- L'area di progetto per tutte le classi è fino a un massimo del 10% del
monte ore annuale:pertanto sia l'area di autonomia al biennio sia
l'area di progetto in quinta classe vengono riportate alla
modalità in uso nelle classi terze e quarte.
- Le discipline dell'area delle scienze sperimentali (Scienze, Fisica, Chimica)
sono tutte collocate nel biennio e mantengono, anche se con una diversa
collocazione oraria , la stessa consistenza oraria attuale (sette ore per disciplina);
ovviamente ciò non comporta alcun cambiamento per i progetti consolidati che troveranno
spazio nelle ore curricolari
- Le ore di Tedesco L2 nel triennio passano da tre a quattro per ogni anno;
questo per ottemperare a quanto attualmente previsto, per i nuovi progetti, da
una deliberazione della Giunta Provinciale.
- Il monte ore complessivo aumenta di due ore nel biennio, rimane invece invariato nel triennio
- Tecnologia delle Costruzioni, Disegno e Progettazione presenta un aumento
di tre ore nell'intero quinquennio (da 15 a 18 ore)
- Geopedologia, Economia, Ecologia , Estimo presenta un numero di ore complessivo
invariato con uno spostamento di un’ora dalla quarta alla terza.
- Diritto ha la riduzione di un'ora in seconda
- Tutte le altre discipline non hanno variazioni orarie.
I corsi post – diploma
Nell’ ambito dell’ arricchimento dell’ offerta formativa e per poter offrire ai nostri
diplomati un ulteriore percorso di formazione e di specializzazione, abbiamo progettato
ed attivato corsi post-diploma. Si tratta di corsi di Formazione Tecnica Superiore Integrata
( IFTS ) progettati insieme alla Formazione Professionale di Bolzano, alla Facoltà di Ingegneria
dell’ Università di Trento e al Collegio dei Geometri della provincia di Bolzano. Il corso
partito nell’a.s 2000-2001 e poi completato riguardava la formazione di un Tecnico nel recupero
urbano ed edilizio (TRUE). A partire dall’anno 2003-2004 è stato attivato un corso che riguarda
nuova figura professionale non presente sul mercato del lavoro e dallo stesso richiesta, il
Tecnico in Edilizia Biocompatibile (TEB) . E’ un tipo di percorso formativo nuovo che ha
la durata di 1280 ore (896 di lezioni ed esercitazioni e 384 di stage).
Gli aspetti più innovativi e significativi del corso TEB sono i seguenti:
- Forte integrazione tra diversi sistemi formativi ( scuola, formazione professionale,
università ) e mondo del lavoro ( liberi professionisti, studi tecnici, aziende,
uffici pubblici, ecc. )
- Stretto raccordo tra attività di aula ( lezioni ed esercitazioni condotte da
docenti della nostra scuola, della formazione professionale, dell’ università,
da esperti e liberi professionisti ) e attività di stage svolte in luoghi di lavoro
- Riconoscimento di crediti formativi: attestato di qualifica provinciale di 2° livello;
numerosi crediti spendibili per il proseguimento degli studi universitari; equipollenza
con il tirocinio di praticantato per l’ abilitazione alla libera professione di Geometra;
attestato di coordinatore della sicurezza ( D.lgs:494/96 )
- Innovatività della figura professionale di un tecnico esperto in
edilizia biocompatibile che sappia agevolmente inserirsi nello specifico mercato del lavoro.
La scelta di progettare ed attivare un corso post-diploma è organica alla “vocazione”
dell’ ITG Delai orientata verso un raccordo non occasionale ma duraturo con il territorio
e un’ attenzione ai destini professionali dei nostri studenti.
L’accoglienza, la continuità, l’ orientamento
L’accoglienza si configura come uno dei primi momenti del processo di formazione e
questo significa che non può essere ridotta a una semplice conoscenza di luoghi,
regole, programmi ecc. Si tratta piuttosto di una serie di attività integranti il piano
dell’offerta formativa che si esplicano nel corso dell’anno e che hanno forti correlazioni
con tutte le attività programmate. Può essere intesa come una tappa all’ interno di un percorso
che possa promuovere e favorire il successo scolastico.
Conseguentemente il processo di formazione, in ispecie nel primo anno, parte da attività
di accoglienza e segue procedure ragionate volte a :
- potenziare la motivazione allo studio
- sviluppare l’area relazionale
- sviluppare le capacità comunicative a vari livelli
- potenziare le abilità di base e le capacità superiori
- far acquisire strumenti di lavoro logico - operativi
- far acquisire strumenti di tipo metacognitivo
- far iniziare un processo di appartenenza
Pertanto l’ accoglienza si articolerà in più fasi e deve mirare a valorizzare le potenzialità
di ciascun alunno, tenendo conto dei suoi tempi e ritmi di apprendimento; un obiettivo inoltre
è quello di creare un clima sereno di relazioni tra tutti i componenti la comunità scolastica.
Le ragazze e i ragazzi vengono guidati, con attività di tipo multi e interdisciplinare,
verso l’acquisizione consapevole di strumenti e metodi di lavoro, verso la riflessione sulle operazioni mentali messe in atto.
In questo senso la costruzione lenta, meditata e partecipe del profilo personale diviene la
condizione fondante del profilo professionale.
Nel biennio le attività di accoglienza occuperanno anche parte dell’ area di autonomia/progetto,
dato che questo spazio orario ha tra l’ altro la funzione di ri-orientare verso altre scuole
gli studenti che si accorgono di aver operato una scelta errata.
Nell'ottica di una scuola formativa, che offre una preparazione versatile e flessibile,
l'orientamento è destinato ad assumere un ruolo importante nel processo educativo - didattico.
Orientare non significa indicare ai ragazzi e alle ragazze una strada o consigliare cosa fare,
ma dare strumenti affinché essi siano protagonisti del proprio futuro, significa renderli
autonomi, consapevoli e responsabili, in grado di decidere da soli, coscienti della realtà
esterna, pronti ad assumersi tutte le responsabilità che ogni scelta comporta.
L'attività orientativa si esplica e si esercita su due fronti: l'informazione e la formazione.
La prima riguarda la raccolta e la diffusione di dati, materiali cartacei ed informatici,
per mettere a disposizione dello studente una gamma di conoscenze corrette ed aggiornate
sulle opportunità lavorative, sul proseguimento degli studi, ecc.
La seconda consiste nell'analisi soggettiva interna, della personalità dei singoli ragazzi,
per fare emergere le loro attitudini ed interessi, e per farli riflettere sui loro aspetti valoriali e motivazionali.
Grazie alla conoscenza e alla sintesi delle due realtà, ogni studente potrà meglio fronteggiare il
disagio e le difficoltà connesse a momenti di transizione e decisione, ed avere elementi per
elaborare un progetto personale ed un obiettivo da perseguire.
Nel corso degli ultimi due anni di studio vengono organizzati incontri informativi,
anche in raccordo con l’ Ufficio provinciale addetto e con agenzie formative presenti
nel territorio; per i ragazzi e le ragazze che si orientano verso il proseguimento
degli studi universitari la scuola – attraverso un docente responsabile dell’ orientamento –
offre un percorso di consolidamento delle conoscenze mediante la somministrazione e
la discussione di test simili a quelli adottati in varie sedi universitarie.
Per l’ a. s. 2003 – 2004 verrà attivato, come per gli anni precedenti a partire dal 2001-2002,
un progetto mirato sull’ accoglienza e sulla continuità nell’ ambito delle funzioni
strumentali al Piano dell’ offerta formativa ( le cosiddette < funzioni – obiettivo >,
attività aggiuntive affidate ai docenti per la realizzazione delle finalità proprie
della scuola autonoma ). Si rimanda al paragrafo 4e del capitolo II e alla scheda allegata.