APRILE 2000                                             NUMERO 8

 

   IL PIDOCCHIO 2000

                                                                …SUSSURRA

 

PERIODICO DEGLI STUDENTI DELL’I.T.G. “A. e P. DELAI”

 

Eccoci nuovamente qui, con il nuovo numero del giornalino della scuola. Un numero sicuramente unico visto che è il primo del nuovo millennio. Anche in questa edizione siamo pronti ad allietare le vostre ore pomeridiane e mattutine ( solo quelle di supplenza, mi raccomando! ). Qui troverete: notizie inerenti la nostra scuola, articoli sui i problemi di noi giovani, rubriche sportive, pagine di musica, giochi, vignette e molto altro. Questo sarà anche l’ultimo numero prodotto dalla redazione della IV A 1999-2000, certamente speriamo che la tradizione del giornalino prosegua ad opera delle classi che ci seguiranno. Ricordate però che serve la collaborazione di tutti! Quindi se siete pronti ad immergervi nelle mitiche pagine del “Pidocchio” girate pagina e buona lettura!!

 

 LA REDAZIONE  IV A

SOMMARIO
PAG.2
Andiamo a teatro

PAG.3

Rock & Punk

PAG.4

Arazzo di Natale

PAG.5

Il Mercatino di Natale

PAG.6

Doping? No grazie, anche se...

PAG.7

Fumi? No grazie

PAG.8

La bizzarra arte di Hundertwasser

PAG.9

Una giornata di Autogestione

PAG.10

Final Fantasy VIII°

PAG.11

La famiglia moderna

PAG.12

Il Castello d’erba

PAG.13

Nuove Proposte

PAG.14

PAG.15

PAG.16

Pagina Sportiva

Oggi vinco io

Intervista al Preside

 


 

ANDIAMO A TEATRO? EHM…si,NO!  FORSE DOMANI

 

Quando si parla di teatro nascono subito dei pregiudizi, tipo: ”che noia, se devo andare per dormire, allora è meglio che rimanga a casa”, e così via….

Spesso, purtroppo, il teatro non è alla portata di noi giovani, perché vengono proposte  commedie noiose, magari dal linguaggio incomprensibile ed inoltre la durata dello spettacolo si aggira intorno alle tre ore e passa…

Tutto ciò è Insopportabile e, a meno che lo spettacolo non venga rappresentato durante le ore mattutine (( per perdere un po’ di lezione )), si cerca sempre di svicolare da questa “inutile tortura”.

Pensandoci bene, non si apprezzano, a torto, tutte le difficoltà che incontrano gli attori nel recitare in diretta, senza ausilio di telecamere, che possono spezzettare, tagliare, cucire eventuali errori o gaff  degli interpreti, come avviene nel caso di riprese cinematografiche.

Alla luce di quanto detto, dovrebbe essere portato maggior rispetto a questi attori che hanno il coraggio di esibirsi davanti a centinaia di persone, nonostante rischino involontariamente di incorrere in figuracce, magari per colpa nostra, che potrebbero danneggiare la loro carriera.  

E’ duro ammetterlo, ma è proprio così!

Come in ogni cosa, però, l’eccezione fa la regola e questa volta ho cercato di lasciare da parte tutte le mie idee e, insieme ai miei compagni di classe, mi sono avventurato alla visione di un lavoro teatrale, nell’ennesimo tentativo di avvicinarmi a questa forma d’arte.

Incredibile ma vero, è stata un’esperienza unica!

Gli ingredienti necessari, per farmi rimangiare quanto scritto sopra, sono stati il conoscere anticipatamente il tema della commedia, che oltretutto parlava dei giovani, e l’aver partecipato attivamente alla creazione del testo.

La trama dello spettacolo, infatti, parlava proprio di noi, elencando a grandi linee le problematiche che ci coinvolgono.

Sei studenti compagni di classe alle prese con un’occupazione. Ognuno di loro con un carattere ben delineato, in cui noi spettatori ci potevamo rispecchiare e quindi essere coinvolti come in prima persona.

Questa è stata una favolosa creazione di Pierpaolo Palladino che, con “Lezioni di volo”, ci ha voluto lasciare proprio a bocca aperta.

Un’esperienza veramente unica!

Sperando che questa non sia stata la prima ed ultima volta incrociamo le dita ed aspettiamo…      

                                                                                                                     Marco Beggio IVA


ROCK E PUNK

 

Il rock è nato come musica di protesta, con testi gridati contenenti espliciti messaggi sessuali e di libertà. Questo tipo di musica trovò grande opposizione tra le generazioni adulte, opposizione che ne rafforzò la popolarità tra il pubblico giovanile. Il precursore del rock fu Elvis Presley, mitico cantante, chitarrista ed anche attore, il quale allora 1956 vendette oltre 10 milioni di dischi.

Il rock è la combinazione del R & B con le musiche country e pop contemporanee. Il termine rock deriva da rock’ n’ roll, nome inventato da un disc-jockey newjorkese, come titolo di un programma radiofonico.

Le band e i contanti più famosi che interpretarono e fecero la storia del rock fino ad oggi sono: i Beatles, i Rolling Stones, Bob Dylan, David Bowie con la sua solita ambiguità sessuale e i suoi accenti fantascientifici, il chitarrista E. Clapton, i Doors (mitici) del tormentato Jim Morrison, le sfortunate e tragiche figure di J. Hendrix, Led Zeppelin, i Pink Floid, i Queen e tanti altri. Quindi il prodotto rocchettaro è prevalentemente inglese e statunitense. Il rock nato negli anni ’70 quindi aveva ed ha intenti più espressivi che commerciali.

Punk deriva dal termine inglese “marcio “ e “miserabile”. Nasce a metà degli anni ’70 negli Stati Uniti e fu designato come un aspetto del rock legato alla provocazione visiva e sonora. Ora sta tornando di moda, grazie ai Blink 182, il cui nuovo album contiene canzoni con un forte senso di libertà, pezzi melodici e veloci che riescono a catturare con facilità i ragazzi. Ma soprattutto gli Offspring, anche se un po’ commerciali, hanno contribuito al ritorno del punk tra i giovani. I veri gruppi, però sono quelli meno conosciuti, meno pubblicizzati, tipo i Nofx, Millencollin, Lag Wagon, ecc.

                                                                                                       HANNES VENERI

 


ARAZZO DI NATALE

 

Sapete la novità? Il comune di Bolzano ha bandito un progetto a carattere artistico per abbellire il parco della stazione e renderlo, almeno nel mese di Natale, più accogliente, invitando alla partecipazione tutte le scuole della nostra città. Hanno aderito all’iniziativa quindici scuole italiane e tedesche, tra elementari, medie e superiori. Si tratta di un’idea già proposta che ha riscontrato molto successo e per la prima volta il nostro istituto partecipa non da spettatore, ma da progettista, cercando di esprimersi secondo il suo orientamento specifico. Il tema di quest’anno è “ARAZZO DI NATALE” e su questo titolo, la professoressa Pierina Rizzardi assieme alle tre prime, ha già elaborato diverse proposte. Il 29 novembre i lavori eseguiti dalle classi partecipanti dovranno essere posti all’interno del parco, ed il 2 dicembre avrà luogo l’inaugurazione alla quale non mancheranno figure illustri della nostra città. Il lavoro è stato suddiviso fra le tre prime, partendo dallo studio di figure elementari geometriche (quadrato, triangolo e pentagono) in maniera da ottenere un’arazzo di stelle. La 1^B, ha elaborato un simbolico calendario d’avvento di stelle di neve in stile minimale su un gran velo di trasparente ma robusto nylon. Le forme di cristalli sono tratte dagli studi eseguiti dal fotografo americano W. A. Benkley nel 1931. Il velo, posto in verticale avrà risalto dall’illuminazione a cura del comune. La 1^C invece, ha eseguito un lavoro posto in orizzontale, un’installazione dal titolo “Cielo di stelle”, dove dopo aver analizzato una mappa del giardino in scala 1: 500, ha disegnato una rete in direzione nord-sud, est-ovest, con maglie ogni due metri (4mm in scala). Ogni riferimento alla rete di Hartmann è puramente casuale. Nei nodi viene collocata una stella ad otto punte (tipo rosa dei venti) color oro. Tali stelle prendono spunto dalle volte delle cattedrali francescane del 1300, aventi sfondo blu cosparso di stelle ad otto punte d’oro. Per eseguire materialmente l’opera, cioè per riuscire a dipingere sulla pavimentazione dei vialetti le stelle, occorre utilizzare una mascheratura metallica con la sagoma della stella riportata in scala reale. Infine la classe 1^A ha studiato una figura di stelle su base pentagonale, rifacendosi ad una stella marina. Verranno dipinte stelle di colore rosso, sui nodi in continuazione della rete nei pressi del laghetto del parco. Non perdetevi questo interessante appuntamento!!! Rimarrà allestito fino al 6 gennaio 2000!!!

                               ANDREA PEROTTO IV A

 


Mercatino di natale, Bolzano in festa

 

 

E’ un momento dell’anno molto sentito e vissuto, a Bolzano.

E’ il periodo in cui i profumi del vin brulè e della pasticceria natalizia si mescolano ai suoni della musica e alle tradizioni dell’ Avvento, dando vita a un “concerto” davvero speciale.

L’atmosfera che si crea, come si può ben immaginare, è “magica”. Per quasi un mese , dal 26 novembre al 23 dicembre, il capoluogo alto-atesino dà infatti spazio al tanto atteso Christkindlmarkt, il Mercatino di Natale.

La centrale Piazza Walther si trasforma, ospitando le tradizionali casette dove un’ottantina di espositori offrono tutti i giorni prodotti della più autentica atmosfera natalizia altoatesina: sculture in legno, decorazioni per l’albero di Natale, giocattoli in legno variopinto, candele, speck, specialità gastronomiche, pasticceria natalizia, staffe tradizionali.

Ma il Mercatino di Natale non “invade” solo Piazza Walther.

Uno speciale percorso di luci circonda un po’ tutto il centro storico e guida i turisti e noi bolzanini, alla ricerca delle mille sorprese che il Christkindlmarkt prepara ogni anno.

Si possono inoltre trovare carrozze trainate da cavalli per visitare il centro e le passeggiate, la pista da pattinaggio in piazza del Municipio e lo shopping più prestigioso in città.

 

                                                     MUCCIARELLI IV A


DOPING…? NO GRAZIE, ANCHE SE…

IN SEGUITO ALLA CONFERENZA SUL DOPING TENUTA

DALLA DOTTORESSA FRIZZERA

 

 

 

Record, primati, prove di coraggio, scalate impossibili: ma è tutto merito nostro? Spesso no! A volte le motivazioni di queste prestazioni eccezionali sono dovute all’assunzione di superfarmaci in grado di trasformare un normale corpo umano in un “momentaneo” robot indistruttibile: fin qui tutto bene, ma è il “momentaneo” che ci preoccupa! Per chi vuole ottenere risultati sicuri ed in breve tempo, il doping è una soluzione, solo che il rischio è altissimo e si riflette con il passare degli anni. E allora come dice il detto: meglio un uovo oggi o una gallina domani? Boh, fate voi! Le tecniche usate per “doparsi” sono svariate e…forse è meglio che non ve le dica ( per il vostro bene ), tumori, problemi cardiovascolari, rischio di morte non so se avete capito. Vi bastano come motivanti per intimidirvi? A me sì! Fino ad oggi non si è parlato molto di questo, che sta diventando un problema, eppure il doping non è una novità, anzi. Non pensate che solo lo sport sia coinvolto, sembra incredibile ma anche in campo scolastico l’assunzione di determinati farmaci può migliorare la durata dello studio. Magari i secchioni della vostra classe ne sanno qualcosa! Penso che a tutti piacerebbe avere nello sport e a scuola i cosiddetti cinque minuti di gloria, ma il bello è riuscire ad averli con le proprie forze e non con le forze di un medicinale che, ricordo, è dannosissimo alla salute. Come in ogni cosa allora, la via più facile non è sempre la più conveniente: scegliamo la strada giusta!

 

                                                     MARCO BEGGIO IV A


 

FUMI? NO GRAZIE

 


Chi di noi non ha mai provato a fumare, chi non ha sentito la voglia e  l’emozione di estrarre una sigaretta e con gesto spavaldo portarla alla bocca facendo un magico tiro e ….PAURA !!!

Il primo impatto è sempre tragico: gli occhi iniziano a bruciare e a lacrimare; si sentono i polmoni in fuoco, e sono inutili i tentativi di buttare fuori il gas nocivo. Nonostante  questa iniziale sensazione sgradevole, la voglia di entrare a far parte del gruppo, l’eccitazione di fare qualche cosa di proibito dai genitori, ci porta a fumare la seconda sigaretta, seguita dalla terza, quarta, fino ad arrivare al punto in cui non se ne può fare a meno.

Finalmente ci siete riusciti, avete ottenuto il pass-partout per entrare nell’unico luogo di Bolzano dove la nebbia è perenne: il bagno della scuola.

Ma state allegri, perché questa chiave non vi permette di entrare solo nel gruppo, ma anche nel magico mondo dei 14milioni di fumatori italiani, che fumando danneggiano il loro apparato respiratorio.

Bisogna riconoscere una dote dei fumatori, cioè la generosità, infatti essi non si comportano come egoisti e dividono il loro fumo anche con chi preferirebbe non intossicarsi. Sono così gentili, quando si entra nei locali pubblici (soprattutto la sera), sembra  di arrivare in val Padana: vogliamo giocare a nascondino?!

Forse non tutti sanno che una legge del ’94 impone di non fumare nei locali pubblici, ma i più ferrei divieti risulteranno inutili finché gli italiani non prenderanno coscienza del problema, decidendo di migliorare la qualità e la durata della propria vita. Ogni anno infatti centomila persone in Italia e 3milioni nel mondo perdono la vita per  l’effetto nocivo del fumo.

Sbaglia chi crede di poter smettere di fumare in qualsiasi momento, non è un’impresa facile, infatti non è solamente questione di buona volontà, si tratta di una vera lotta psicologica e fisica da combattere con tenacia.

Beh perché non provarci?

In fin dei conti è piuttosto logico che sia più facile respirare senza una sigaretta in bocca, non trovate anche voi?

Allora buona fortuna!!                                                                                 ELISA BONADIO IV A


Dopo il soggiorno a Vienna …  considerazioni

“La bizzarra arte di Hundertwasser”

 

Provate ad immaginare un mondo dove le case sono ricoperte di vegetazione, le autostrade sono sotto terra e ricoperte sopra ed ai lati di verdi alberi e prati, e dove tutto asseconda la natura: sicuramente sarebbe un mondo più strano, ma di certo più pulito e più respirabile. Così la pensava un certo Hundertwasser, ma, come si può notare dando un’occhiata fuori dalla finestra, non è andata proprio così.

Friedrich Stowasser, nato nel 1928 a Vienna e noto a tutti (o quasi!!) con il nome di “Hundertwasser Friedensreich Regentag Dunkelbunt”, era un artista alquanto strano (del resto come il nome), con una visione del mondo diversa da tutti gli altri.

La sua particolarità, essendo lui anche architetto, era di costruire edifici che non seguissero i rigidi, grigi ed un po’ noiosi schemi imposti dalla società dell’epoca; le sue case dovevano essere diverse, colorate a seconda dei gusti di chi le abitava, potevano essere irregolari, con smussature e muri ondulati, ma soprattutto dovevano essere integrate, sia all’interno che all’esterno, da piante ed alberi di ogni sorta.

Insomma un tipo bizzarro, ma la sua arte, che inizialmente non riscosse ampi successi, venne apprezzata nei decenni successivi, più per l’aspetto ecologico che per la praticità e comodità degli edifici (non è certo comodo camminare su pavimenti ondulati o salire scale con gradini irregolari e concavi!).

Più di tutto, però, mi ha colpito la visione ecologica della morte. Hundertwasser sosteneva che nulla muore e tutto continua a vivere, assumendo però altre forme. Egli consigliava che un essere umano dovrebbe essere sepolto a mezzo metro dalla superficie e si dovrebbe piantare, sopra di esso, un albero. Decomponendosi, il defunto diverrebbe fonte di cibo e di vita per la pianta che, crescendo, accoglierebbe in se qualcosa del morto; in questo modo egli potrebbe continuare a vivere e nello stesso tempo accrescerebbe il patrimonio forestale, tanto importante per la vita terrena.

Vorrei concludere questo articolo con una frase di questo originale artista che mi è particolarmente piaciuta:

 

                                        “Se uno sogna da solo, è solo un sogno.

                                                    Se molti sognano insieme,

                                                 è l’inizio di una nuova realtà.”

Hundertwasser 

 

 

DAVIDE MANIEZZO IV B

 


UNA GIORNATA DI AUTOGESTIONE

 

Dimostrazione di maturità

 

Anche la mattina del 9 novembre 1999 non sarebbe stata diversa rispetto alle altre, se non fosse stato per il fatto che gli studenti del nostro istituto erano in agitazione.

Giunta nel parcheggio della scuola mi si avvicinò un giovane con fare sospetto: era vestito normalmente, ma la sua espressione allegra mi apparve subito insolita. Erano le 7:50 di mattina, mancava poco all’inizio delle lezioni, cosa era mai potuto accadere per essere così contenti?

Dopo un breve interrogatorio giunsi alle mie conclusioni; l’associazione degli studenti stava per organizzare qualcosa; un’assemblea d’istituto.

Erano ormai le 8:10 quando finalmente riuscii a trovarmi un posto a sedere, per assistere alla discussione, i rappresentanti erano appena arrivati e cercavano di richiamare all’ordine la folla degli studenti.

Un clima insolito si respirava fra i giovani; facce allegre, visi rilassati facevano presagire quello che temevo: l’autogestione!!!

Attraversando i corridoi della scuola capii che era giunto il momento che tutti noi aspettavamo; volevamo capire i motivi della protesta.

Inizia a investigare e ben presto scoprii che ogni classe aveva istituito un suo clan all’interno del quale venivano redatte delle relazioni riguardanti il tanto contestato “Statuto degli studenti”.

Fu un impresa difficile, ma riuscii ad infiltrarmi tra il clan denominato lV A (che detto fra noi è il più pericoloso) e venire così a conoscenza del loro operato scoprendo che le proteste giovanili riguardavano principalmente la Legge Provinciale n° 20 nel suo articolo 22  e lo Statuto degli studenti negli articoli 4 e 5.

Le prove erano schiaccianti, il foglio che avevo in mano non lasciava alcun dubbio: i ragazzi dell’istituto questa volta avevano fatto le cose in grande.

Durante l’intera mattinata si erano tutti impegnati a stilare relazioni nelle quali specificavano i motivi del loro malcontento, facendomi capire che anche loro potevano comportarsi da persone mature e responsabili. Le ore passavano e la situazione nelle varie classi era sempre la stessa. Era la prima volta che vedevo i ragazzi così impegnati e interessati; forse avevano ragione?

Essi contestavano il fatto che a differenza del resto d’Italia, in regione gli studenti hanno diritto a solo tre ore d’assemblea d’istituto a quadrimestre , inoltre in tali occasioni possono trattare solo argomenti inerenti l’ambito scolastico. In fin dei conti essi non vivono solamente all’interno della società scolastica, ma soprattutto in una realtà in continuo mutamento e la scuola dovrebbe permettere loro di prenderne coscienza e discuterne.

Ore 13:15 la campanella suona: immediatamente mi trovai investita da una massa di persone che si accalcavano presso la porta d’uscita; nei loro visi però non vi era solo la solita felicità per riavere ottenuto la libertà (ho fatto anche una rima), ma vi si potevano scorgere espressioni di soddisfazione, perché erano riusciti a dimostrare con il loro comportamento di essere maturi.

 

 

 

Elisa Bonadio  lV A


Final Fantasy VIII

Il migliore GDR (gioco di ruolo)

 

 

 

Dopo un’attesa che sembrava durare un’eternità, il mitico FINAL FANTASY VIII è finalmente qui, ed è tutto in italiano al contrario dei capitoli precedenti che erano in inglese. Questo nuovo capitolo della più importante serie di GDR per Playstation, vi cala nei panni di Squall Leonheart, studente di un’importantissima accademia militare chiamata Garden. Per non rovinarvi nessuna sorpresa, ci limitiamo a dirvi che la trama del gioco è incentrata sulla lotta contro una malvagia strega (una gran bona) proveniente dal futuro.

Questa terribile forza sovrannaturale, vuole usare i suoi poteri per modificare il corso della storia dell’umanità e distruggere il Garden. Quest’ottavo capitolo adotta un nuovo sistema di potenziamento; questo nuovo meccanismo del personaggio consente una maggiore personalizzazione. Ora potrete decidere liberamente quale abilità fare acquistare ad ogni membro del gruppo.

 

 

                                                                             MATTONE, FIANDONESE II B

 


LA FAMIGLIA MODERNA

 

In quale direzione si stia evolvendo l’istituzione della famiglia è difficile dirlo. Per cercare di capirlo bisogna analizzare i cambiamenti della società. La presa di coscienza da parte dell’individuo di potersi e doversi elevare a tutti i costi, ha portato ad una società materialista, nella quale le vecchie famiglie patriarcali diventano uno scomodo intralcio. La moderna vita di città costringe la maggioranza delle persone a vivere in piccoli alloggi contribuendo a un primo disgregamento tra le diverse generazioni di una famiglia; per la mancanza di spazi. Infatti i figli, appena sono in grado, vanno ad abitare in altre case. Di conseguenza per il problema dello spazio ma anche per l’impegno materiale de economico, i genitori non possono permettersi più una prole numerosa come era per le famiglie di campagna, ma si limitano a uno o al massimo due figli. A questo bisogna sommare l’ingresso nel mondo del lavoro delle donne. Quelle di loro che sentono l’impulso egoistico del successo non pensano ai propri figli. Non bisogna però generalizzare e colpevolizzare tutte le donne, perché molte sono costrette a lavorare per problemi economici. Purtroppo però il risultato non cambia. Le vittime di ciò, ovvero i figli, sono costretti a crescere negli asili e o piangere tra le braccia estranee. In tutti i casi il lavoro crea un senso di libertà. Questa indipendenza che si riflette anche nel rapporto tra i coniugi fa si che essi siano legati dal solo sentimento che gli unì e, se anche questo si affievolisce, per il poco tempo che  trascorrono insieme o perché viene logorato   dalla continua ricerca di stimoli nuovi, tutto si guasta e la soluzione più scontata e facile sembra la separazione. Sarebbe troppo difficile cercare di individuare il problema e risolverlo, e poi perché? Per i figli? No, l’individuo deve pensare a se stesso e alla propria felicità… Questo è quello che pensano sempre più persone e questo è quello che i figli temono maggiormente perché istruiti per bene dai telefilm americani nei quali il divorzio è una moda. Cosa devono pensare di fronte a tali fatti i giovani? Sicuramente queste esperienze li portano ad aver paura di legarsi con un compagno o una compagna. Cosi’ sempre più numerosi sono i casi di convivenze e di unioni libere, nelle quali trova posto seppur con difficoltà qualche figlio che poi, quando i genitori si separeranno, rimarrà sballottato tra le due famiglie. Purtroppo questo è quello che i recenti sondaggi, confrontati con quelli passati, hanno evidenziato e di cui si è discusso in questo week-end nel congresso svoltosi a Milano.

 

LUCA FALCOMATÁ V A


NUOVE PROPOSTE
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


PERCHÉ NON INVENTARE UN INNO E STEMMA PER LA NOSTRA SCUOLA?

 

Tutti gli stati hanno dei simboli del loro paese, e quindi anche la nostra piccola società scolastica dovrebbe averne uno.

Dai, avanti non perdete tempo, basta poco un foglio una matita e un po’ di fantasia e potrete entrare nella storia del nostro mitico istituto come colui che ha inventato lo stemma dell’ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. e P. DELAI.

 Se siete poi dei musicisti in erba dimostrateci la vostra bravura scrivendo le parole e/o la musica di un possibile inno: la vostra canzone diventerà così famosissima!!!!

 

Tutte le proposte che ci saranno recapitate verranno esaminate da una commissione composta da rappresentanti  degli alunni e insegnanti.

 

Buon lavoro!!! 


-PAGINA SPORTIVA-

DIMMI CHE SPORT FAI E TI DIRO’ CHI SEI!

 

 

Non dirmi che non fai nessuno sport, peccato!

Lo sport è salute e te lo dicono ragazzi che ne sanno qualcosa. La nostra scuola dà la possibilità a tutti i pigroni di scollarsi dal divano e di perdere qualche chilo, facendo attività motoria. Dove? Nel gruppo sportivo della scuola! C’è bisogno del vostro aiuto per formare delle squadre (calcio, pallavolo, pallacanestro, ginnastica artistica), che grazie agli allenamenti svolti dal mitico Gigi sono in grado di competere (e a volte di vincere) contro le squadre delle altre scuole. Vi riportaiamo l’esempio più recente:che cosa vi dice la parola Gubbio? In questo stupendpo paesino dell’Umbria (cuore verde dell’Italia) quattro ragazze del nostro istituto, iscritte al gruppo sportivo (facenti parte della squadra di ginnastica artistica), hanno partecipato alle gare nazionali, classificandosi in un a buona posizione. Non ci resta altro da dirvi, ma solo: VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!

BEGGIO, BONA,GASPERI  IV A


 

CRONACA SPORTIVA

 

Qui di seguito diamo le classifiche della corsa campestre, nuoto e i risultati delle partite del campionato interno ed esterno di calcio.

 

 

CAMPESTRE

Allievi                                                             Juniores

1)Bazzanella 8’39.56                                    1)Saggion    8’56.16

2)Bagnato     8’53.76                                    2)De Montis 9’35.80

3)Emanuelli   8’58.95                                    3)Pintarelli 9’38.17

4)Bertolini      9’12.15                                    4)Bassetto 9’45.33

5)Santacroce 9’19.43                                    5)Barcheri  10’17.56

 

NUOTO

Allievi

S.Libero 50 m                  Rana 50 m                      Dorso 50 m

1)Marcolini  3B 32.28      1)Mercuri  1B 42.63        1)Marcolini  3B 36.74

2)Soru         3B 36.18      2)Boldrer  2A 54.03        Delfino 50 m

3)Boldrer     2A 39.19      3)Baragona  1C 55.32    1)Mercuri  1B 37.00

 

Juniores

S.Libero 50 m                   Rana 50 m                         Dorso 50 m

1)De Montis  3A 26.50      1)De Montis  3A 39.80      1)De Montis  3A  36.54

2)Codato  5Sp    33.46      2)Randi        5Sp 45.55     2)Ferretto    5Sp 47.93

3)Ferretto 5A      36.10      3)Cappelletto 5A 46.05     3)Guarienti  5Sp 1’00.30

Delfino 50 m

1)De Montis  3A  30.75

CALCIO

1-2-3 CLASSI

1A – 1C  5-6                 

1A – 1B  0-2             FINALI:      1C –3A  3-12            CAMPIONI  3 A

2A – 2B  7-4                               3A –2A  9-3              CANNONIERE:    

3A – 3B  8-3                               1C –2A  11-8            -TROIANI 9 GOAL  3A

                                                                                    - FOLDI 10 GOAL   1C

 

SQUADRA TRIENNIO DI CALCIO DELL’ I.T.G.

Franchini, Carotta, Carotta, Ossemer, Dalbano, Maniezzo, Petrocco, Gnichi, Besola, Bertone, Cocciardi, Bassetto, Troiani, Pintarelli, Nachira, Ferron.

 

            PARTITE GIOCATE: 2          1)ITG-IPC TEDESCHE  10-1

            PARTITE VINTE: 2                2)ITG-ORA    2-0 A TAVOLINO

BASSETTO, PINTARELLI  IV A


OGGI VINCO IO                                                                                  

 

È spaventoso come la nostra generazione non sembri capace di divertirsi essendo nel pieno delle proprie capacità mentali. Sono tantissimi i ragazzi che abusano si sostanze alcoliche o stupefacenti. Ma nessuno si rende conto dei rischi che esse comportano? Forse no, perché quando si assumono si pensa “ solo per questa volta”, anche se poi le volte sono in realtà due, tre…I fatti di cui si sente spesso parlare non portano in noi nessuna riflessione? Ragazzi che muoiono dopo aver assunto una pasticca di ecstasi, altri che finiscono in ospedale e devono ricorrere a trapianti di fegato per averne assunte tre nel giro di pochi mesi, e tanti, tantissimi giovani che perdono la vita sulle strade perché non hanno la mente completamente lucida. Non so a voi, ma a noi fa rabbrividire il fatto che tante persone  mettano così a rischio la propria salute, la propria esistenza e quella degli altri per poche ore di esaltazione. Perché è proprio questo che succede: sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche ci si sente  più estroversi, felici, trasportati quasi in un mondo parallelo. Ma una volta finito l’effetto si passa ad uno stato depressivo e di malessere. Non vi chiedete cosa ci sia dentro queste famose pasticche? Un’infinità di sostanze chimiche incompatibili tra loro che alla lunga consumano il fegato e bruciano in cervello. E alle volte uccidono.

Ultimamente sono sotto accusa le grandi discoteche, luogo ideale di “spaccio” di queste sostanze, e si è scatenata una vera e propria caccia agli spacciatori come veri e unici colpevoli. In realtà il problema è molto più grave: sono i ragazzi, per la maggior parte, a voler essere spacciati. Sono i giovani -quasi l’80%- che cercano la droga, che ne hanno bisogno, quasi fosse ormai un’abitudine.

È proprio di questo che si tratta: ormai nella nostra società vige “il culto della pasticca”, divenuta un elemento essenziale della nuova generazione. E ciò che trae maggiormente in inganno i giovani è il fatto di vedere la tossicodipendenza come qualcosa di lontano da loro. A questo termine, infatti, viene solitamente associata la figura dell’eroinomane, ormai in via di estinzione. Ma il significato è molto più esteso, comprendendo anche chi il sabato sera non riesce a fare a meno di una pasticca. La situazione è davvero allarmante! Ragazzi, date retta a noi: la questione non è nel non avere la forza di provare, ma nel coraggio di dire :” No, grazie”. Pensateci bene!

 

 

                                                                       KATIA TRENTO – MARCO PINTARELLI IV A


La voce di chi …. conta

INTERVISTA AL PRESIDE

 

1)Vorremmo sapere perché il nostro corso scolastico non preveda l’insegnamento dell’uso dell’Autocad, visto che uno dei mezzi indispensabili per lo svolgimento della nostra professione futura?

 

Il nuovo programma sperimentale prevede al suo interno l’uso dell’Autocad inserito però gradualmente. Verranno inoltre istituiti come gli altri anni corsi integrativi. è da notare che anche il corso serale ha organizzato con l’appoggio della scuola un corso di Autocad il sabato pomeriggio. Visto inoltre che il laboratorio di informatica viene sempre più usato e con l’avanzare della tecnologia verrà in futuro rinnovato.

 

2)Ci potrebbe dare delle informazioni sulle aree di progetto future?

 

Anche quest’anno le classi terze e quarte si impegneranno in progetti multidisciplinari che occuperanno il dieci percento delle ore di lezione. Visti i risultati positivi conseguti nell’anno scolastico passato si è deciso di riproporre i progetti apportando miglioramenti organizzativi.

 

3)Riguardo alla maturità, Lei ha potuto presenziare sia al  “vecchio” esame che a quello “nuovo”, quale le è sembrato il migliore?

 

E’ sicuramente preferibile il nuovo esame. La valutazione non è più casuale come prima, ma è invece più approfondita ed esamina l’intero triennio, le modalità di svolgimento inoltre sono più corrette, più serie e più convenienti per i ragazzi.

 

4)Non le sembra contraddittorio un esame di abilitazione da eseguire dopo la maturità visto che il diploma dovrebbe essere già abilitante, cioè dovrebbe consentire l’ esercizio della libera professione?

 

Lo scopo dell’esame di abilitazione è quello di esaminare la capacità di effettuare un lavoro autonomo, si simula infatti il lavoro pratico del libero professionista. E’ possibile sottoporsi a questo esame solo dopo aver lavorato due anni presso un studio tecnico o cinque presso un ufficio.

 

5)Per quale motivo è stata scelta Vienna come località di destinazione di molti viaggi d’istruzione?

 

La città di Vienna viene spesso scelta come localtà per i viaggi d’istruzione in quanto esiste un accordo tra il governo italiano e quello austriaco per riuscire ad imparare meglio la lingua e la cultura. Inoltre questo accordo tra i due governi, è conveniente per il costo del viaggio d’istruzione rispetto alle altre mete.

CIAGHI VENERI IV A