…SUSSURRA
Eccoci nuovamente qui, con
il nuovo numero del giornalino della scuola. Un numero sicuramente unico visto
che è il primo del nuovo millennio. Anche in questa edizione siamo pronti ad
allietare le vostre ore pomeridiane e mattutine ( solo quelle di supplenza, mi
raccomando! ). Qui troverete: notizie inerenti la nostra scuola, articoli sui i
problemi di noi giovani, rubriche sportive, pagine di musica, giochi, vignette
e molto altro. Questo sarà anche l’ultimo numero prodotto dalla redazione della
IV A 1999-2000, certamente speriamo che la tradizione del giornalino prosegua
ad opera delle classi che ci seguiranno. Ricordate però che serve la
collaborazione di tutti! Quindi se siete pronti ad immergervi nelle mitiche
pagine del “Pidocchio” girate pagina e buona lettura!!
LA REDAZIONE IV A
PAG.2 |
Andiamo a teatro |
|
PAG.3 |
Rock & Punk |
|
PAG.4 |
Arazzo
di Natale |
|
PAG.5 |
Il
Mercatino di Natale |
|
PAG.6 |
Doping?
No grazie, anche se... |
|
PAG.7 |
Fumi?
No grazie |
|
PAG.8 |
La bizzarra arte di Hundertwasser |
|
PAG.9 |
Una
giornata di Autogestione |
|
PAG.10 |
Final Fantasy VIII° |
|
PAG.11 |
La
famiglia moderna |
|
PAG.12 |
Il
Castello d’erba |
|
PAG.13 |
Nuove
Proposte |
|
PAG.14 PAG.15 PAG.16 |
Pagina
Sportiva Oggi
vinco io Intervista
al Preside |
ANDIAMO
A TEATRO? EHM…si,NO! FORSE DOMANI
Quando
si parla di teatro nascono subito dei pregiudizi, tipo: ”che noia, se devo
andare per dormire, allora è meglio che rimanga a casa”, e così via….
Spesso,
purtroppo, il teatro non è alla portata di noi giovani, perché vengono
proposte commedie noiose, magari dal
linguaggio incomprensibile ed inoltre la durata dello spettacolo si aggira
intorno alle tre ore e passa…
Tutto
ciò è Insopportabile e, a meno che lo spettacolo non venga rappresentato
durante le ore mattutine (( per perdere un po’ di lezione )), si cerca sempre
di svicolare da questa “inutile tortura”.
Pensandoci
bene, non si apprezzano, a torto, tutte le difficoltà che incontrano gli attori
nel recitare in diretta, senza ausilio di telecamere, che possono spezzettare,
tagliare, cucire eventuali errori o gaff
degli interpreti, come avviene nel caso di riprese cinematografiche.
Alla
luce di quanto detto, dovrebbe essere portato maggior rispetto a questi attori
che hanno il coraggio di esibirsi davanti a centinaia di persone, nonostante
rischino involontariamente di incorrere in figuracce, magari per colpa nostra,
che potrebbero danneggiare la loro carriera.
E’
duro ammetterlo, ma è proprio così!
Come
in ogni cosa, però, l’eccezione fa la regola e questa volta ho cercato di
lasciare da parte tutte le mie idee e, insieme ai miei compagni di classe, mi
sono avventurato alla visione di un lavoro teatrale, nell’ennesimo tentativo di
avvicinarmi a questa forma d’arte.
Incredibile
ma vero, è stata un’esperienza unica!
Gli
ingredienti necessari, per farmi rimangiare quanto scritto sopra, sono stati il
conoscere anticipatamente il tema della commedia, che oltretutto parlava dei
giovani, e l’aver partecipato attivamente alla creazione del testo.
La
trama dello spettacolo, infatti, parlava proprio di noi, elencando a grandi
linee le problematiche che ci coinvolgono.
Sei
studenti compagni di classe alle prese con un’occupazione. Ognuno di loro con
un carattere ben delineato, in cui noi spettatori ci potevamo rispecchiare e
quindi essere coinvolti come in prima persona.
Questa
è stata una favolosa creazione di Pierpaolo Palladino che, con “Lezioni di
volo”, ci ha voluto lasciare proprio a bocca aperta.
Un’esperienza
veramente unica!
Sperando
che questa non sia stata la prima ed ultima volta incrociamo le dita ed
aspettiamo…
Marco
Beggio IVA
ROCK E PUNK
Il rock è nato come musica
di protesta, con testi gridati contenenti espliciti messaggi sessuali e di
libertà. Questo tipo di musica trovò grande opposizione tra le generazioni
adulte, opposizione che ne rafforzò la popolarità tra il pubblico giovanile. Il
precursore del rock fu Elvis Presley, mitico cantante, chitarrista ed anche
attore, il quale allora 1956 vendette oltre 10 milioni di dischi.
Il rock è la combinazione
del R & B con le musiche country e pop contemporanee. Il termine rock
deriva da rock’ n’ roll, nome inventato da un disc-jockey newjorkese, come titolo
di un programma radiofonico.
Le band e i contanti più
famosi che interpretarono e fecero la storia del rock fino ad oggi sono: i
Beatles, i Rolling Stones, Bob Dylan, David Bowie con la sua solita ambiguità
sessuale e i suoi accenti fantascientifici, il chitarrista E. Clapton, i Doors
(mitici) del tormentato Jim Morrison, le sfortunate e tragiche figure di J.
Hendrix, Led Zeppelin, i Pink Floid, i Queen e tanti altri. Quindi il prodotto
rocchettaro è prevalentemente inglese e statunitense. Il rock nato negli anni
’70 quindi aveva ed ha intenti più espressivi che commerciali.
Punk deriva dal termine
inglese “marcio “ e “miserabile”. Nasce a metà degli anni ’70 negli Stati Uniti
e fu designato come un aspetto del rock legato alla provocazione visiva e sonora.
Ora sta tornando di moda, grazie ai Blink 182, il cui nuovo album contiene
canzoni con un forte senso di libertà, pezzi melodici e veloci che riescono a
catturare con facilità i ragazzi. Ma soprattutto gli Offspring, anche se un po’
commerciali, hanno contribuito al ritorno del punk tra i giovani. I veri
gruppi, però sono quelli meno conosciuti, meno pubblicizzati, tipo i Nofx,
Millencollin, Lag Wagon, ecc.
HANNES VENERI
ARAZZO DI NATALE
Sapete
la novità? Il comune di Bolzano ha bandito un progetto a carattere artistico
per abbellire il parco della stazione e renderlo, almeno nel mese di Natale,
più accogliente, invitando alla partecipazione tutte le scuole della nostra
città. Hanno aderito all’iniziativa quindici scuole italiane e tedesche, tra
elementari, medie e superiori. Si tratta di un’idea già proposta che ha
riscontrato molto successo e per la prima volta il nostro istituto partecipa
non da spettatore, ma da progettista, cercando di esprimersi secondo il suo
orientamento specifico. Il tema di quest’anno è “ARAZZO DI NATALE” e su questo
titolo, la professoressa Pierina Rizzardi assieme alle tre prime, ha già
elaborato diverse proposte. Il 29 novembre i lavori eseguiti dalle classi
partecipanti dovranno essere posti all’interno del parco, ed il 2 dicembre avrà
luogo l’inaugurazione alla quale non mancheranno figure illustri della nostra
città. Il lavoro è stato suddiviso fra le tre prime, partendo dallo studio di
figure elementari geometriche (quadrato, triangolo e pentagono) in maniera da
ottenere un’arazzo di stelle. La 1^B, ha elaborato un simbolico calendario
d’avvento di stelle di neve in stile minimale su un gran velo di trasparente ma
robusto nylon. Le forme di cristalli sono tratte dagli studi eseguiti dal
fotografo americano W. A. Benkley nel 1931. Il velo, posto in verticale avrà
risalto dall’illuminazione a cura del comune. La 1^C invece, ha eseguito un
lavoro posto in orizzontale, un’installazione dal titolo “Cielo di stelle”,
dove dopo aver analizzato una mappa del giardino in scala 1: 500, ha disegnato
una rete in direzione nord-sud, est-ovest, con maglie ogni due metri (4mm in
scala). Ogni riferimento alla rete di Hartmann è puramente casuale. Nei nodi
viene collocata una stella ad otto punte (tipo rosa dei venti) color oro. Tali
stelle prendono spunto dalle volte delle cattedrali francescane del 1300,
aventi sfondo blu cosparso di stelle ad otto punte d’oro. Per eseguire materialmente
l’opera, cioè per riuscire a dipingere sulla pavimentazione dei vialetti le
stelle, occorre utilizzare una mascheratura metallica con la sagoma della
stella riportata in scala reale. Infine la classe 1^A ha studiato una figura di
stelle su base pentagonale, rifacendosi ad una stella marina. Verranno dipinte
stelle di colore rosso, sui nodi in continuazione della rete nei pressi del
laghetto del parco. Non perdetevi questo interessante appuntamento!!! Rimarrà
allestito fino al 6 gennaio 2000!!!
Mercatino di natale, Bolzano in
festa
E’ un momento dell’anno molto sentito e vissuto, a Bolzano.
E’ il periodo in cui i profumi del vin brulè e della
pasticceria natalizia si mescolano ai suoni della musica e alle tradizioni dell’
Avvento, dando vita a un “concerto” davvero speciale.
L’atmosfera che si crea, come si può ben immaginare, è “magica”. Per quasi un mese , dal 26 novembre al 23 dicembre, il capoluogo alto-atesino dà infatti spazio al tanto atteso Christkindlmarkt, il Mercatino di Natale.
La centrale Piazza Walther si trasforma, ospitando le
tradizionali casette dove un’ottantina di espositori offrono tutti i giorni
prodotti della più autentica atmosfera natalizia altoatesina: sculture in
legno, decorazioni per l’albero di Natale, giocattoli in legno variopinto,
candele, speck, specialità gastronomiche, pasticceria natalizia, staffe
tradizionali.
Ma il Mercatino di Natale non “invade” solo Piazza Walther.
Uno speciale percorso di luci circonda un po’ tutto il
centro storico e guida i turisti e noi bolzanini, alla ricerca delle mille
sorprese che il Christkindlmarkt prepara ogni anno.
Si possono inoltre trovare carrozze trainate da cavalli per visitare il centro e le passeggiate, la pista da pattinaggio in piazza del Municipio e lo shopping più prestigioso in città.
DOPING…? NO GRAZIE, ANCHE
SE…
IN
SEGUITO ALLA CONFERENZA SUL DOPING TENUTA
Record, primati, prove di coraggio, scalate impossibili: ma è tutto merito nostro? Spesso no! A volte le motivazioni di queste prestazioni eccezionali sono dovute all’assunzione di superfarmaci in grado di trasformare un normale corpo umano in un “momentaneo” robot indistruttibile: fin qui tutto bene, ma è il “momentaneo” che ci preoccupa! Per chi vuole ottenere risultati sicuri ed in breve tempo, il doping è una soluzione, solo che il rischio è altissimo e si riflette con il passare degli anni. E allora come dice il detto: meglio un uovo oggi o una gallina domani? Boh, fate voi! Le tecniche usate per “doparsi” sono svariate e…forse è meglio che non ve le dica ( per il vostro bene ), tumori, problemi cardiovascolari, rischio di morte non so se avete capito. Vi bastano come motivanti per intimidirvi? A me sì! Fino ad oggi non si è parlato molto di questo, che sta diventando un problema, eppure il doping non è una novità, anzi. Non pensate che solo lo sport sia coinvolto, sembra incredibile ma anche in campo scolastico l’assunzione di determinati farmaci può migliorare la durata dello studio. Magari i secchioni della vostra classe ne sanno qualcosa! Penso che a tutti piacerebbe avere nello sport e a scuola i cosiddetti cinque minuti di gloria, ma il bello è riuscire ad averli con le proprie forze e non con le forze di un medicinale che, ricordo, è dannosissimo alla salute. Come in ogni cosa allora, la via più facile non è sempre la più conveniente: scegliamo la strada giusta!

Chi di noi non ha mai provato a fumare, chi non ha sentito la voglia e l’emozione di estrarre una sigaretta e con gesto spavaldo portarla alla bocca facendo un magico tiro e ….PAURA !!!
Il primo impatto è sempre tragico: gli occhi iniziano
a bruciare e a lacrimare; si sentono i polmoni in fuoco, e sono inutili i
tentativi di buttare fuori il gas nocivo. Nonostante questa iniziale sensazione sgradevole, la voglia di entrare a far
parte del gruppo, l’eccitazione di fare qualche cosa di proibito dai genitori,
ci porta a fumare la seconda sigaretta, seguita dalla terza, quarta, fino ad
arrivare al punto in cui non se ne può fare a meno.
Finalmente ci siete riusciti, avete ottenuto il
pass-partout per entrare nell’unico luogo di Bolzano dove la nebbia è perenne:
il bagno della scuola.
Ma state allegri, perché questa chiave non vi
permette di entrare solo nel gruppo, ma anche nel magico mondo dei 14milioni di
fumatori italiani, che fumando danneggiano il loro apparato respiratorio.
Bisogna riconoscere una dote dei fumatori, cioè la
generosità, infatti essi non si comportano come egoisti e dividono il loro fumo
anche con chi preferirebbe non intossicarsi. Sono così gentili, quando si entra
nei locali pubblici (soprattutto la sera), sembra di arrivare in val Padana: vogliamo giocare a nascondino?!
Forse non
tutti sanno che una legge del ’94 impone di non fumare nei locali pubblici, ma
i più ferrei divieti risulteranno inutili finché gli italiani non prenderanno
coscienza del problema, decidendo di migliorare la qualità e la durata della
propria vita. Ogni anno infatti centomila persone in Italia e 3milioni nel
mondo perdono la vita per l’effetto
nocivo del fumo.
Sbaglia chi crede di poter smettere di fumare in
qualsiasi momento, non è un’impresa facile, infatti non è solamente questione
di buona volontà, si tratta di una vera lotta psicologica e fisica da
combattere con tenacia.
Beh perché non provarci?
In fin dei
conti è piuttosto logico che sia più facile respirare senza una sigaretta in
bocca, non trovate anche voi?
Allora buona fortuna!! ELISA BONADIO IV A
Provate
ad immaginare un mondo dove le case sono ricoperte di vegetazione, le autostrade
sono sotto terra e ricoperte sopra ed ai lati di verdi alberi e prati, e dove
tutto asseconda la natura: sicuramente sarebbe un mondo più strano, ma di certo
più pulito e più respirabile. Così la pensava un certo Hundertwasser, ma, come
si può notare dando un’occhiata fuori dalla finestra, non è andata proprio
così.
Friedrich
Stowasser, nato nel 1928 a Vienna e noto a tutti (o quasi!!) con il nome di
“Hundertwasser Friedensreich Regentag Dunkelbunt”, era un artista alquanto
strano (del resto come il nome), con una visione del mondo diversa da tutti gli
altri.
La
sua particolarità, essendo lui anche architetto, era di costruire edifici che
non seguissero i rigidi, grigi ed un po’ noiosi schemi imposti dalla società
dell’epoca; le sue case dovevano essere diverse, colorate a seconda dei gusti
di chi le abitava, potevano essere irregolari, con smussature e muri ondulati,
ma soprattutto dovevano essere integrate, sia all’interno che all’esterno, da
piante ed alberi di ogni sorta.
Insomma
un tipo bizzarro, ma la sua arte, che inizialmente non riscosse ampi successi,
venne apprezzata nei decenni successivi, più per l’aspetto ecologico che per la
praticità e comodità degli edifici (non è certo comodo camminare su pavimenti
ondulati o salire scale con gradini irregolari e concavi!).
Più
di tutto, però, mi ha colpito la visione ecologica della morte. Hundertwasser
sosteneva che nulla muore e tutto continua a vivere, assumendo però altre
forme. Egli consigliava che un essere umano dovrebbe essere sepolto a mezzo
metro dalla superficie e si dovrebbe piantare, sopra di esso, un albero.
Decomponendosi, il defunto diverrebbe fonte di cibo e di vita per la pianta
che, crescendo, accoglierebbe in se qualcosa del morto; in questo modo egli
potrebbe continuare a vivere e nello stesso tempo accrescerebbe il patrimonio
forestale, tanto importante per la vita terrena.
Vorrei
concludere questo articolo con una frase di questo originale artista che mi è
particolarmente piaciuta:
“Se
uno sogna da solo, è solo un sogno.
Se molti sognano insieme,
è l’inizio di una nuova realtà.”
Hundertwasser
DAVIDE
MANIEZZO IV B
UNA GIORNATA DI AUTOGESTIONE
Dimostrazione
di maturità
Anche la mattina del 9 novembre 1999 non sarebbe stata
diversa rispetto alle altre, se non fosse stato per il fatto che gli studenti
del nostro istituto erano in agitazione.
Giunta nel parcheggio
della scuola mi si avvicinò un giovane con fare sospetto: era vestito
normalmente, ma la sua espressione allegra mi apparve subito insolita. Erano le
7:50 di mattina, mancava poco all’inizio delle lezioni, cosa era mai potuto
accadere per essere così contenti?
Dopo un breve
interrogatorio giunsi alle mie conclusioni; l’associazione degli studenti stava
per organizzare qualcosa; un’assemblea d’istituto.
Erano ormai le 8:10
quando finalmente riuscii a trovarmi un posto a sedere, per assistere alla
discussione, i rappresentanti erano appena arrivati e cercavano di richiamare
all’ordine la folla degli studenti.
Un clima insolito si
respirava fra i giovani; facce allegre, visi rilassati facevano presagire
quello che temevo: l’autogestione!!!
Attraversando i corridoi
della scuola capii che era giunto il momento che tutti noi aspettavamo;
volevamo capire i motivi della protesta.
Inizia a investigare
e ben presto scoprii che ogni classe aveva istituito un suo clan all’interno
del quale venivano redatte delle relazioni riguardanti il tanto contestato
“Statuto degli studenti”.
Fu un impresa
difficile, ma riuscii ad infiltrarmi tra il clan denominato lV A (che detto fra
noi è il più pericoloso) e venire così a conoscenza del loro operato scoprendo
che le proteste giovanili riguardavano principalmente la Legge Provinciale n°
20 nel suo articolo 22 e lo Statuto
degli studenti negli articoli 4 e 5.
Le prove erano
schiaccianti, il foglio che avevo in mano non lasciava alcun dubbio: i ragazzi
dell’istituto questa volta avevano fatto le cose in grande.
Durante l’intera
mattinata si erano tutti impegnati a stilare relazioni nelle quali
specificavano i motivi del loro malcontento, facendomi capire che anche loro
potevano comportarsi da persone mature e responsabili. Le ore passavano e la
situazione nelle varie classi era sempre la stessa. Era la prima volta che
vedevo i ragazzi così impegnati e interessati; forse avevano ragione?
Essi contestavano il
fatto che a differenza del resto d’Italia, in regione gli studenti hanno diritto
a solo tre ore d’assemblea d’istituto a quadrimestre , inoltre in tali
occasioni possono trattare solo argomenti inerenti l’ambito scolastico. In fin
dei conti essi non vivono solamente all’interno della società scolastica, ma
soprattutto in una realtà in continuo mutamento e la scuola dovrebbe permettere
loro di prenderne coscienza e discuterne.
Ore 13:15 la
campanella suona: immediatamente mi trovai investita da una massa di persone
che si accalcavano presso la porta d’uscita; nei loro visi però non vi era solo
la solita felicità per riavere ottenuto la libertà (ho fatto anche una rima),
ma vi si potevano scorgere espressioni di soddisfazione, perché erano riusciti
a dimostrare con il loro comportamento di essere maturi.
Final Fantasy VIII
Il migliore GDR (gioco di ruolo)
Dopo un’attesa che sembrava durare un’eternità, il mitico FINAL FANTASY VIII è finalmente qui, ed è tutto in italiano al contrario dei capitoli precedenti che erano in inglese. Questo nuovo capitolo della più importante serie di GDR per Playstation, vi cala nei panni di Squall Leonheart, studente di un’importantissima accademia militare chiamata Garden. Per non rovinarvi nessuna sorpresa, ci limitiamo a dirvi che la trama del gioco è incentrata sulla lotta contro una malvagia strega (una gran bona) proveniente dal futuro.
Questa terribile forza sovrannaturale, vuole usare i suoi poteri per modificare il corso della storia dell’umanità e distruggere il Garden. Quest’ottavo capitolo adotta un nuovo sistema di potenziamento; questo nuovo meccanismo del personaggio consente una maggiore personalizzazione. Ora potrete decidere liberamente quale abilità fare acquistare ad ogni membro del gruppo.
MATTONE,
FIANDONESE II B
LA FAMIGLIA MODERNA
In quale direzione si stia evolvendo l’istituzione della famiglia è difficile dirlo. Per cercare di capirlo bisogna analizzare i cambiamenti della società. La presa di coscienza da parte dell’individuo di potersi e doversi elevare a tutti i costi, ha portato ad una società materialista, nella quale le vecchie famiglie patriarcali diventano uno scomodo intralcio. La moderna vita di città costringe la maggioranza delle persone a vivere in piccoli alloggi contribuendo a un primo disgregamento tra le diverse generazioni di una famiglia; per la mancanza di spazi. Infatti i figli, appena sono in grado, vanno ad abitare in altre case. Di conseguenza per il problema dello spazio ma anche per l’impegno materiale de economico, i genitori non possono permettersi più una prole numerosa come era per le famiglie di campagna, ma si limitano a uno o al massimo due figli. A questo bisogna sommare l’ingresso nel mondo del lavoro delle donne. Quelle di loro che sentono l’impulso egoistico del successo non pensano ai propri figli. Non bisogna però generalizzare e colpevolizzare tutte le donne, perché molte sono costrette a lavorare per problemi economici. Purtroppo però il risultato non cambia. Le vittime di ciò, ovvero i figli, sono costretti a crescere negli asili e o piangere tra le braccia estranee. In tutti i casi il lavoro crea un senso di libertà. Questa indipendenza che si riflette anche nel rapporto tra i coniugi fa si che essi siano legati dal solo sentimento che gli unì e, se anche questo si affievolisce, per il poco tempo che trascorrono insieme o perché viene logorato dalla continua ricerca di stimoli nuovi, tutto si guasta e la soluzione più scontata e facile sembra la separazione. Sarebbe troppo difficile cercare di individuare il problema e risolverlo, e poi perché? Per i figli? No, l’individuo deve pensare a se stesso e alla propria felicità… Questo è quello che pensano sempre più persone e questo è quello che i figli temono maggiormente perché istruiti per bene dai telefilm americani nei quali il divorzio è una moda. Cosa devono pensare di fronte a tali fatti i giovani? Sicuramente queste esperienze li portano ad aver paura di legarsi con un compagno o una compagna. Cosi’ sempre più numerosi sono i casi di convivenze e di unioni libere, nelle quali trova posto seppur con difficoltà qualche figlio che poi, quando i genitori si separeranno, rimarrà sballottato tra le due famiglie. Purtroppo questo è quello che i recenti sondaggi, confrontati con quelli passati, hanno evidenziato e di cui si è discusso in questo week-end nel congresso svoltosi a Milano.

PERCHÉ
NON INVENTARE UN INNO E STEMMA PER LA NOSTRA SCUOLA?
Tutti
gli stati hanno dei simboli del loro paese, e quindi anche la nostra piccola
società scolastica dovrebbe averne uno.
Dai,
avanti non perdete tempo, basta poco un foglio una matita e un po’ di fantasia
e potrete entrare nella storia del nostro mitico istituto come colui che ha
inventato lo stemma dell’ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. e P. DELAI.
Se siete poi dei musicisti in erba
dimostrateci la vostra bravura scrivendo le parole e/o la musica di un
possibile inno: la vostra canzone diventerà così famosissima!!!!
Tutte
le proposte che ci saranno recapitate verranno esaminate da una commissione
composta da rappresentanti degli alunni
e insegnanti.
Buon
lavoro!!!
-PAGINA
SPORTIVA-
DIMMI CHE SPORT FAI E TI
DIRO’ CHI SEI!
Non dirmi che non fai nessuno sport, peccato!
Lo sport è salute e te lo dicono ragazzi che ne sanno
qualcosa. La nostra scuola dà la possibilità a tutti i pigroni di scollarsi dal
divano e di perdere qualche chilo, facendo attività motoria. Dove? Nel gruppo sportivo
della scuola! C’è bisogno del vostro aiuto per formare delle squadre (calcio,
pallavolo, pallacanestro, ginnastica artistica), che grazie agli allenamenti
svolti dal mitico Gigi sono in grado di competere (e a volte di vincere) contro
le squadre delle altre scuole. Vi riportaiamo l’esempio più recente:che cosa vi
dice la parola Gubbio? In questo stupendpo paesino dell’Umbria (cuore verde
dell’Italia) quattro ragazze del nostro istituto, iscritte al gruppo sportivo
(facenti parte della squadra di ginnastica artistica), hanno partecipato alle
gare nazionali, classificandosi in un a buona posizione. Non ci resta altro da
dirvi, ma solo: VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!
Qui di seguito diamo le classifiche della corsa campestre, nuoto e i risultati delle partite del campionato interno ed esterno di calcio.
1)Bazzanella
8’39.56
1)Saggion 8’56.16
2)Bagnato 8’53.76 2)De Montis 9’35.80
3)Emanuelli 8’58.95 3)Pintarelli 9’38.17
4)Bertolini 9’12.15 4)Bassetto 9’45.33
5)Santacroce
9’19.43
5)Barcheri 10’17.56
S.Libero
50 m Rana 50 m Dorso 50 m
1)Marcolini 3B 32.28 1)Mercuri 1B
42.63 1)Marcolini 3B 36.74
2)Soru 3B 36.18 2)Boldrer 2A 54.03 Delfino 50 m
3)Boldrer 2A 39.19 3)Baragona 1C
55.32 1)Mercuri 1B 37.00
Juniores
1)De Montis 3A
26.50 1)De Montis 3A 39.80 1)De Montis 3A 36.54
2)Codato 5Sp
33.46 2)Randi 5Sp 45.55 2)Ferretto 5Sp 47.93
3)Ferretto
5A 36.10 3)Cappelletto 5A 46.05
3)Guarienti 5Sp 1’00.30
1)De
Montis 3A 30.75
1-2-3
CLASSI
1A
– 1C 5-6
1A
– 1B 0-2 FINALI: 1C
–3A 3-12 CAMPIONI 3 A
2A
– 2B 7-4 3A –2A 9-3
CANNONIERE:
3A
– 3B 8-3 1C –2A 11-8 -TROIANI 9
GOAL 3A
- FOLDI 10 GOAL 1C
SQUADRA TRIENNIO DI
CALCIO DELL’ I.T.G.
Franchini, Carotta, Carotta, Ossemer, Dalbano, Maniezzo, Petrocco, Gnichi, Besola, Bertone, Cocciardi, Bassetto, Troiani, Pintarelli, Nachira, Ferron.
PARTITE GIOCATE: 2 1)ITG-IPC TEDESCHE 10-1
PARTITE VINTE: 2 2)ITG-ORA 2-0 A TAVOLINO
BASSETTO, PINTARELLI IV A


È spaventoso come la nostra generazione non
sembri capace di divertirsi essendo nel pieno delle proprie capacità mentali.
Sono tantissimi i ragazzi che abusano si sostanze alcoliche o stupefacenti. Ma
nessuno si rende conto dei rischi che esse comportano? Forse no, perché quando
si assumono si pensa “ solo per questa volta”, anche se poi le volte sono in
realtà due, tre…I fatti di cui si sente spesso parlare non portano in noi
nessuna riflessione? Ragazzi che muoiono dopo aver assunto una pasticca di ecstasi,
altri che finiscono in ospedale e devono ricorrere a trapianti di fegato per
averne assunte tre nel giro di pochi mesi, e tanti, tantissimi giovani che
perdono la vita sulle strade perché non hanno la mente completamente lucida.
Non so a voi, ma a noi fa rabbrividire il fatto che tante persone mettano così a rischio la propria salute, la
propria esistenza e quella degli altri per poche ore di esaltazione. Perché è
proprio questo che succede: sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e
alcoliche ci si sente più estroversi,
felici, trasportati quasi in un mondo parallelo. Ma una volta finito l’effetto
si passa ad uno stato depressivo e di malessere. Non vi chiedete cosa ci sia
dentro queste famose pasticche? Un’infinità di sostanze chimiche incompatibili
tra loro che alla lunga consumano il fegato e bruciano in cervello. E alle
volte uccidono.
Ultimamente
sono sotto accusa le grandi discoteche, luogo ideale di “spaccio” di queste
sostanze, e si è scatenata una vera e propria caccia agli spacciatori come veri
e unici colpevoli. In realtà il problema è molto più grave: sono i ragazzi, per
la maggior parte, a voler essere spacciati. Sono i giovani -quasi l’80%- che
cercano la droga, che ne hanno bisogno, quasi fosse ormai un’abitudine.
È proprio
di questo che si tratta: ormai nella nostra società vige “il culto della
pasticca”, divenuta un elemento essenziale della nuova generazione. E ciò che
trae maggiormente in inganno i giovani è il fatto di vedere la
tossicodipendenza come qualcosa di lontano da loro. A questo termine, infatti,
viene solitamente associata la figura dell’eroinomane, ormai in via di
estinzione. Ma il significato è molto più esteso, comprendendo anche chi il
sabato sera non riesce a fare a meno di una pasticca. La situazione è davvero
allarmante! Ragazzi, date retta a noi: la questione non è nel non avere la
forza di provare, ma nel coraggio di dire :” No, grazie”. Pensateci bene!
KATIA
TRENTO – MARCO PINTARELLI IV A
La
voce di chi …. conta
INTERVISTA AL PRESIDE
1)Vorremmo sapere perché il nostro corso scolastico non preveda l’insegnamento dell’uso dell’Autocad, visto che uno dei mezzi indispensabili per lo svolgimento della nostra professione futura?
Il nuovo programma sperimentale prevede al suo interno l’uso dell’Autocad inserito però gradualmente. Verranno inoltre istituiti come gli altri anni corsi integrativi. è da notare che anche il corso serale ha organizzato con l’appoggio della scuola un corso di Autocad il sabato pomeriggio. Visto inoltre che il laboratorio di informatica viene sempre più usato e con l’avanzare della tecnologia verrà in futuro rinnovato.
2)Ci potrebbe dare delle
informazioni sulle aree di progetto future?
Anche quest’anno le classi terze e quarte si impegneranno in progetti multidisciplinari che occuperanno il dieci percento delle ore di lezione. Visti i risultati positivi conseguti nell’anno scolastico passato si è deciso di riproporre i progetti apportando miglioramenti organizzativi.
3)Riguardo alla maturità, Lei ha potuto presenziare sia al “vecchio” esame che a quello “nuovo”, quale le è sembrato il migliore?
E’ sicuramente preferibile il nuovo esame. La valutazione non è più casuale come prima, ma è invece più approfondita ed esamina l’intero triennio, le modalità di svolgimento inoltre sono più corrette, più serie e più convenienti per i ragazzi.
4)Non
le sembra contraddittorio un esame di abilitazione da eseguire dopo la maturità
visto che il diploma dovrebbe essere già abilitante, cioè dovrebbe consentire
l’ esercizio della libera professione?
Lo scopo dell’esame di
abilitazione è quello di esaminare la capacità di effettuare un lavoro
autonomo, si simula infatti il lavoro pratico del libero professionista. E’ possibile
sottoporsi a questo esame solo dopo aver lavorato due anni presso un studio
tecnico o cinque presso un ufficio.
5)Per quale motivo è
stata scelta Vienna come località di destinazione di molti viaggi d’istruzione?
La città di Vienna viene spesso scelta come localtà per i viaggi d’istruzione in quanto esiste un accordo tra il governo italiano e quello austriaco per riuscire ad imparare meglio la lingua e la cultura. Inoltre questo accordo tra i due governi, è conveniente per il costo del viaggio d’istruzione rispetto alle altre mete.
CIAGHI VENERI IV A